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11 giocatori che vi hanno fatto perdere il fantacalcio

By 22 Maggio 2021

Da Sirigu a Caputo, da Hateboer a Vidal: mesi passati aspettando un’inversione di marcia che non è mai arrivata

 

La musica è finita, gli amici se ne vanno, è tempo di bilanci fantacalcisticamente parlando. Come sempre c’è chi ha vinto e chi ha perso, noi a inizio stagione vi avevamo dato qualche nome per cui diffidare, ci abbiamo preso, abbiamo sbagliato, il calcio non è una scienza esatta e figuriamoci il fantacalcio. Ci sono alcuni giocatori che, però, in un modo o nell’altro sono stati delle delusioni. Siamo andati a fare una formazione prendendo gli undici peggiori.

 

PORTIERE

Salvatore Sirigu (Torino)

Foto Marco Alpozzi/LaPresse

Il sardo è il classico portiere su cui si punta una volta andati via all’asta i migliori. Qualcuno di voi senz’altro è stato anche capace di dargli ulteriore fiducia prendendolo magari in coppia con Milinkovic-Savic e abbinandogli un portiere di una squadra medio-bassa. Il problema è che la squadra medio-bassa è stata proprio il Torino: difesa di burro, Sirigu colpevole in diversi gol, votacci assortiti e partite sottozero, fantacalcisticamente parlando. Rimanendo imbattuto solo 6 volte, una miseria.

 

DIFENSORI

Hans Hateboer (Atalanta)

 (AP Photo/Jon Super, Pool)

Mentre il suo socio Gosens dall’altra parte del campo accumulava gol e assist, l’olandese si inceppava come una macchina in panne. E molti di voi (pensando a una lega senza conferme dall’anno scorso, naturalmente) l’hanno pagato parecchio, non come il tedesco ma, ecco, non molto meno. Un difensore che segna come un centrocampista che gioca nella squadra più entusiasmante fantacalcisticamente parlando non poteva sbagliare, sulla carta. E invece si può definire un flop con soli 2 gol segnati e tanto tempo in infermeria.

 

Luca Caldirola (Benevento)

Foto Stefano Nicoli/LaPresse

Attenzione alle tempistiche, fondamentali all’asta: questa è stata la classica chiamata-pacco buona per far spendere più crediti ai vostri avversari, ingolositi dalla doppietta del difensore delle “Streghe” alla prima giornata. Il fatto è che Caldirola da lì in poi, come abbastanza prevedibile del resto, è andato in picchiata, anche per via di svariati problemi fisici. Morale, avete speso più del dovuto per un giocatore che senza l’exploit contro la Samp sarebbe stato preso per 1-2 crediti.

 

Ashley Young (Inter)

Foto Piero Cruciatti / LaPresse

Che grande seconda parte di stagione aveva confezionato l’inglese, 4 reti e 5 assist. Si pensava come minimo che potesse replicare i numeri dell’anno scorso e invece è finito sorpassato prima da Perisic e poi da Darmian, che è stato un po’ anche l’eroe dello scudetto dell’Inter. Nessun gol per lui in stagione e una quasi sicura partenza a parametro zero tra qualche settimana. Se l’avete preso senza accoppiargli Darmian nella vostra fantarosa è probabile che abbiate finito le unghie da mangiare.

 

CENTROCAMPISTI

Arturo Vidal (Inter)

Foto Massimo Paolone/LaPresse

Tutto, ma proprio tutto, per essere considerato il fanta-flop dell’anno. A centrocampo di sicuro, forse in assoluto. Vi siete scannati per prenderlo, consci che con il suo maestro Antonio Conte sarebbe tornato a dettare legge, magari in doppia cifra di gol, nel 3-5-2 nerazzurro. E invece niente, il buio, tranne la rete da ex alla Juventus ormai un girone fa. Voti mediocri, infortuni, una forma mai davvero arrivata e pagata carissima. Non segnava così poco in campionato dai tempi del Bayer Leverkusen, 11 anni fa.

 

Arthur (Juventus)

Foto Marco Alpozzi/LaPresse

Chi aveva Pjanic si sarà detto: “L’hanno scambiato col Barcellona, Mire produceva quei 5-6 gol stagionali, gli assist da fermo, magari senza spendere troppo per lui all’asta, e allora mi ci tuffo”. Grave errore, perché il brasiliano è stato un fanta-bagno di sangue. Non solo ha giocato poco più della metà delle partite segnando una volta sola, ma verrà ricordato soprattutto per l’errore clamoroso che aveva portato al gol di Gaich del Benevento allo Juventus Stadium.

 

Sandro Tonali (Milan)

LaPresse.

Noi vi avevamo avvisato, che c’era molta, troppa fanta-aspettativa per un centrocampista destinato a portare pochissimi bonus, come effettivamente è successo. Anzi, diciamo pure zero, nemmeno un assist. Diventato titolare solo per i continui infortuni di Bennacer, quando è sceso in campo non è che abbia reso granché: anzi, è stato pure espulso una volta. Insomma, una stagione da dimenticare con i tifosi milanisti e i fanta-giocatori che si attendono nel prossimo campionato un rimbalzo verso l’alto.

 

Sofyan Amrabat (Fiorentina)

Foto LaPresse/Tocco Alessandro

Ve lo diciamo noi il suo fanta-percorso: all’asta di due anni fa non l’avevate nemmeno guardato, o quasi. Poi exploit col Verona e rilanci selvaggi all’asta di riparazione per ritrovarvi in casa un giocatore “normale”. Ripartenza da zero nel 2020 e asta non selvaggia, ma quantomeno intensa. Col risultato di aver speso un po’ di crediti per uno che a momenti perde il posto da titolare tra Castrovilli, Bonaventura e il redivivo Pulgar. I cambi di panchina in casa Viola non hanno aiutato, peraltro.

 

ATTACCANTI

Edin Dzeko (Roma)

Eh sì, un disastro. Chi ha puntato su di lui è rimasto scottato: 7 gol e 2 assist. Perché poi il bosniaco a inizio campionato era ancora nella fanta-fase “Ok, non è più un super big ma meno di tot non puoi pagarlo”. Puntare sull’attacco della Roma significava abbinargli Mayoral, che però inizialmente giocava poco, quindi o prendevate lo spagnolo lo scorso settembre a poco oppure lo strapagavate all’asta di riparazione per tamponare i vuoti creati da Edin. Quindi una situazione non ottimale. In più il bosniaco ha saltato un terzo delle partite.

 

Francesco Caputo (Sassuolo)

Foto Massimo Paolone/LaPresse

Come in borsa, il suo titolo a fine campionato scorso era schizzato alle stelle. E quindi nelle varie aste è andato sicuramente via non come un Ronaldo o un Lukaku, ma a poco meno. Purtroppo, dopo un inizio discreto, ha cominciato a infortunarsi, rompendo quello che era il suo vero punto di forza, giocando in una squadra con obiettivi e rotazioni ridotte rispetto alle big; quello, cioè, di non fare mai turnover. Meno partite, meno gol (l’anno scorso 21 e quello prima, con l’Empoli, 16) e più rimpianti.

 

Mattia Destro (Genoa)

Foto LaPresse – Tano Pecoraro

Bravo chi l’ha preso a 1-2 crediti ad agosto quando sembrava il quarto attaccante nelle gerarchie rossoblù. Meno bravo chi si è scannato per lui all’asta di riparazione dopo aver segnato 9 gol, perché da febbraio in avanti è tornato “il Destro che conoscevamo”, quello abulico e poco efficace sottoporta (2 reti nelle ultime 16 partite). Magari non vi ha fatto perdere il fantacalcio, prendere l’ex Roma e Milan strapagandolo a metà campionato, ma vi ha lasciato una sensazione amarognola, impedendo di migliorare la vostra rosa.

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