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15 canzoni dei videogiochi calcistici che hanno fatto la storia

By 9 Febbraio 2020

Le grandi hit hanno aiutato i videogiochi sul calcio a diventare iconici?

All’inizio era considerata quasi musica da sala d’aspetto. Nient’altro che una serie di note buone per ingannare l’attesa mentre gli utenti sceglievano squadre, stadi e formazioni iniziali. Un’operazione che per i più pignoli poteva durare più di qualche minuto. Ben presto, però, gli sviluppatori hanno fiutato l’affare. Perché mentre il mondo dei videogame puntava a emulare la realtà con motori grafici sempre più potenti, servivano melodie capaci di tenere gli utenti attaccati allo schermo, di cancellare radio e altre fonti di distrazione.

Ecco, allora, ecco che alla fine dello scorso millennio i videogiochi hanno iniziato a strizzare l’occhio alle hit in grado di scalare le classifiche. Prima inserendo qualche brano durante i menù, poi creando delle playlist degne di un’emittente radiofonica, infine passando al setaccio migliaia di brani ogni anno alla ricerca di pezzi che potessero diventare iconici. Tanto che ora non ricordiamo più se un’edizione di un videogioco era grandiosa perché ospitava un determinato brano o se un determinato brano era diventato una hit perché contenuto un’edizione di un videogioco.

Nel dubbio abbiamo selezionato 15 brani diventati iconici anche grazie ai videogame calcistici che li hanno ospitati.

#15 Dreaming, Smallpools, Fifa 14

L’avventura degli Smallpools inizia nel maggio del 2013, quando il loro singolo “Dreaming” viene pubblicato sul blog della Neon Gold Records. Al resto ci ha pensato Hype Machine, un aggregatore di musica pescata dai blog, che in appena 72 ore fa volare il brano fino alla vetta della classifica. Ovvio, dunque, che una major come la RCA si sia interessata immediatamente alla band mettendola sotto contratto. Gli Smallpools iniziano a suonare come gruppo spalla per Walk the Moon e Twenty One Pilots, e “Dreaming” viene selezionata per entrare a far parte della tracklist ufficiale di Fifa 14. È l’inizio di una scalata al successo.

Curiosità: Dopo il brillante esordio di Dreaming, gli Smallpools avevano fretta di far uscire il loro primo disco. Il motivo? Dichiarare la propria indipendenza musicale. Il frontman della band Mike Kamerman, infatti, racconta che a causa delle sue sonorità particolari, Dreaming veniva spesso scambiata per un brano di Passion Pit, MGMT e Foster the People. Niente di più fastidioso per un artista. 

 

#14 When the Day Comes, Nico & Vinz, Fifa 15

Il duo norvegese fa della fusione di stili e generi diversi il suo biglietto da visita. D’altra parte Nico ha origini ivoriane, Vinz ghanesi. When the day comes è il terzo singolo del loro secondo album, Black Star Elephant, ed è accompagnato da un video toccante dove un guerriero giapponese cerca di portare a termine la missione che gli è stata affidata: salvare un bambino dalla morte. Un’atmosfera decisamente meno leggera rispetto a quella richiesta dai menù di Fifa.

Curiosità: Subito dopo l’uscita di When the day comes, il duo ha rilasciato un’intervista a Gavin Edwards di Rolling Stone dove ha dichiarato che la gente dà per scontato che loro siano bianchi. Qualche tempo dopo Nico & Vinz sono diventati popolarissimi nelle Filippine. E durante un concerto al Jack TV MADFest i due sono riusciti a mandare in visibilio il pubblico. Come? Salendo sul palco con la maglia ufficiale della nazionale locale. 

 

#13 Chariots, Paper Route, Fifa 17

Allenatori presenti per la prima volta in panchina, nuovo motore grafico e la possibilità di giocare anche nella modalità The Journey, Il viaggio, e vestire i panni della giovane promessa Alex Hunter. Fifa 17 ha tutto per stupire. Anche una colonna sonora importante. In questa edizione a spiccare è Chariots dei Paper Route, band indie nata in Tennessee nel 2014.

Curiosità: La band ha dichiarato che Chariots è una canzone che parla di “combattere, supplicare e chiedere amore”. In un’intervista ha dichiarato che il brano è la risposta alla domanda: «Where is the blood?».

 

#12 Sweet Disposition, The Temper Trap, Pro Evolution Soccer 2011

l 2009 è un anno speciale per i The Temper Trap. Dopo una gavetta lunga 4 anni, il gruppo indie australiano ha finalmente in tasca il brano giusto per sfondare. Si chiama “Sweet Disposition” e promette di scalare tutte le classifiche. E così accade. Il singolo entra a far parte della colonna sonora di film, serie tv e di Pro Evolution Soccer 2011 ottenendo un grande successo internazionale. I The Temper Trap, però, verranno imprigionati dalla loro stessa hit.

«Non credo che dopo Sweet Disposition ci siamo caricati da soli di pressioni – dicono in una intervista del 2016 – ma sicuramente le altre persone ci hanno messo pressione addosso. Credo che faccia parte del fatto di avere una canzone di successo. Abbiamo il fantastico compito di provare a essere creativi nel comporre musica all’altezza delle aspettative e non è una cosa facile. Ovviamente non possiamo essere arrabbiati con Sweet Disposition, perché è il motivo per il quale ci intervistano. Ma è un po’ come una lama a doppio taglio. Accidenti a te Sweet Disposition».

Curiosità: Il frontman del gruppo, Dougy Mandagi, è un pronipote di Arie Frederik Lasut, eroe nazionale indonesiano ricordato per la sua lotta per l’indipendenza del suo Paese. 

 

#11 Stop the Rock, Apollo 440, Fifa 2000

È l’agosto del 1999 e gli Apollo 440 arrivano al successo  planetario grazie a un brano e a un video di pura energia. Il pezzo si chiama “Stop The Rock” e surriscalderà l’estate di mezza Europa. Tanto che gli sviluppatori della Electronic Arts decideranno di inserirlo nella colonna sonora di Fifa 2000. Il videogioco che accompagna i gamer nel nuovo millennio ha tutto per sfondare: in copertina c’è la foto di Vincenzo Montella, mentre le telecronache sono affidate al duo composto da Massimo Caputi e Giacomo Bulgarelli. La grande novità, però, è rappresentata dalla modalità “stagione”, che per la prima volta consente di giocare insieme campionato e coppe.

Curiosità: Nel 1998 gli Apollo 440 avevano lavorato insieme a Jean Michel Jarre al brano “Rendez-Vous 98”. Due giorni dopo che la Francia è riuscita a vincere il titolo di Campione del Mondo, Jarre è stato chiamato a celebrare l’evento con un concerto memorabile. E al maxi evento hanno partecipato anche gli Apollo 440. 

 

#10 19-2000, Gorillaz, Fifa 2002

Secondo estratto dall’album di esordio dei Gorillaz, “19-2000” diventa ben presto una hit globale. Il merito è anche del produttore Damine Mandis, al quale il gruppo chiede di remixare una traccia del disco in modo da aumentarne il potenziale successo commerciale. Proprio come era successo con “Clint Eastwood“, brano portato al grande successo grazie alla collaborazione con Ed Case. Alla fine la scelta di Mendis è caduta proprio su 19-2000, rinata grazie al “Soulchid Remix”. Un esperimento che trasforma il brano in un nuovo successo.

Curiosità: Nel video sono presenti 450 diversi effetti sonori. Il rumore della dune buggy è stato ottenuto registrando il suono della Pontiac di Jamie Hewlett.

 

#9  Kids, MGMT, Fifa 09

Fifa 09 è un gioco che viene ricordato per tanti motivi. Primo: in copertina c’è Ronaldinho con la maglia del Milan (affiancato da Daniele De Rossi nell’edizione italiana e Wayne Rooney in quella inglese). Secondo: la EA Sports ha annunciato circa 250 miglioramenti rispetto all’edizione precedente e grandi novità (si può scegliere l’esultanza del giocatore dopo un gol, è possibile scegliere la modalità “Professionista” che dura per quattro stagioni). Un prodotto del genere non può prescindere da una grande hit. Ecco, allora, che nella tracklist viene inserita anche Kids, il terzo estratto del disco d’esordio degli MGMT. Un brano che ha un impatto clamoroso sulla cultura di massa. Kids viene usata come colonna sonora di documentari, film, serie tv e addirittura nel secondo episodio di Paris Hilton’s British Best Friends, lo show televisivo dove Paris Hilton, grazie a una serie di temutissime prove, selezionava la sua potenziale “Best Friend Forever”.

Curiosità: Kids è finita al centro di un’aspra diatriba legale con l’ex presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy, colpevole di aver usato senza autorizzazione il brano in una serie di manifestazioni del suo partito, l’Unione per un Movimento Popolare.

 

#8 Thank You Very Much, Kaiser Chiefs, Pro Evolution Soccer 2008

Difficile trovare una band più legata al calcio. Perché i Kaiser Chiefs prendono il loro nome dal club in cui ha iniziato Lucas Radebe, bandiera del Leeds United. Nel febbraio del 2007 la band pubblica il suo secondo album, intitolato Yours Truly, Angry, Mob, che viene spinto dai singoli “Ruby” e “Everything Is Average Nowadays”. Su Pro Evolution Soccer 2008 finisce invece “Thank You Very Much”, un brano che non è certo una hit ma che grazie al videogame della Konami diventa in qualche modo iconico. Quasi quanto la telecronaca di PES affidato a Marco Civoli, che viene presentato però come Marco Meccia, e Mauro Sandreani. Un problema di diritti che diventa un limite importante: le squadre della Premier League (eccezion fatta per Tottenham e Newcastle)  e gli stadi non hanno ancora i loro nomi ufficiali.

Curiosità: Prima di riuscire a sfondare nel mondo della musica, Simon Rix, cofondatore e bassista dei Kaiser Chiefs, si è trovato a svolgere occupazioni non esattamente semplici. Prima ha lavorato in un ospedale, dove doveva trasportare i pazienti appena deceduti nella camera mortuaria. Ma non finisce qui. Poco dopo le cose sono addirittura peggiorate «Il mio call center era un po’ speciale – ha detto in un’intervista a Repubblica – dovevo chiamare le persone che avevano perso un loro caro per riscuotere il denaro del sussidio di disoccupazione, o il sussidio che viene dato a persone anziane, che il morto aveva percepito in vita. Alzavo il telefono e dovevo dire cose come: ‘Salve. So che ha appena perso sua madre ma lei ci doveva 10.000 sterline’. Questo è il peggior lavoro al mondo, vero?».

 

#7 Club Foot, Kasabian, Pro Evolution Soccer 5

Nel settembre del 2004 i Kasabian pubblicano il loro omonimo album d’esordio. Il secondo singolo estratto si chiama Club Foot e diventa subito inconfondibile grazie a quell’oosh che picchia durante il ritornello. Un rumore diventato celebre ma che è nato praticamente per caso. Tutto merito di un microfono scadente e di una cattiva apparecchiatura di registrazione che ha finito per distorcere il suono fino a creare questo effetto particolare. Quando il gruppo ha riascoltato il brano, però, ne è rimasto stregato. «È un bel rumore – ha detto il chitarrista Serge Pizzorno – dobbiamo farlo». Pro Evolution Soccer 5 aveva la sua hit.

Curiosità: L’Arsenal e Aston Villa hanno utilizzato Club Foot per accompagnare l’ingresso in campo dei giocatori durante le loro partite casalinghe. 

 

#6 Armistice, Phoenix, Pro Evolution Soccer 2011

Leo Messi è ancora una volta il testimonial del gioco, ma le novità non mancano. Per la prima volta è possibile giocare la Copa Libertadores (e anche la Supercoppa Uefa), mentre la Konami garantisce una miglior funzionamento dei passaggi. A giocare un ruolo fondamentale, però, è la tracklist di PES 2011. I Phoenix hanno appena dato alle stampe un album come Wolfgang Amadeus Phoenix, che contiene hit come 1901 e Lisztomania ma a finire nella colonna sonora del videogioco è Armistice.

Curiosità: Il cantante della band Thomas Mars ha detto che per riuscire a scrivere i pezzi del nuovo disco ha utilizzato le Strategie Oblique.   Si tratta di un mazzo di carte creato nel 1975 da Brian Eno e da Peter Schmidt che aiuta gli artisti a superare il blocco dello scrittore. Come? Grazie la proposta di frasi criptiche che dovrebbero favorire lo sviluppo del pensiero laterale.

 

#5 Tubthumping, Chumbawamba, Fifa Road to World Cup ’98

I Chumbawamba si formano nel 1982. Sono un gruppo di squatter inglesi che decidono di occupare una grande casa vuota e di dividere i soldi derivanti dai loro lavori part-time. «Eravamo un collettivo anarchico influenzato dai Sex Pistols e dai Clash – ha raccontato al Guardian il chitarrista Boff Whalley – Fin dal primo momento, però, abbiamo voluto ritornelli che si potessero canticchiare e canzoni armoniche».

Nel 1997 esce il loro settimo disco, che viene trascinato dalla hit Tubthumping, che significa letteralmente “parlare a vanvera”, inserito nella colonna sonora di Road to World Cup 98, gioco che ha fatto felici i possessori della prima generazione di Playstation. «L’abbiamo scritta come collettivo – aggiunge Whalley – volevamo creare un album molto “inglese” e la canzone racconta della resilienza delle persone ordinarie».

Curiosità: Whalley non era completamente sicuro delle potenzialità del brano. La rivelazione arriva durante una partita del Burnley, mentre al bagno. «Stavo facendo la pipì ed è partita dagli altoparlanti – ha raccontato – sono quasi svenuto».

 

#4  The Rockafeller Skank, Fatboy Slim, Fifa 99

Basta ascoltare l’inizio di The Rockafeller Skank per pensare immediatamente a Fifa 99. Il sesto capitolo della serie della EA Sports sarà ricordato soprattutto per non aver ottenuto i diritti di Ronaldo. Il fenomeno, quindi, è presente nel gioco con il nome di A. Calcio. La hit di Fatboy Slim si basa sulla ripetizione ossessiva della frase “Right about now, the funk soul brother”, campionata (e sottoposta a cut) dall’intro di “Vinyl Dog Vibe” , con la voce del rapper Lord Finesse. Ma il brano è costruito intorno alle campionature di altre 4 canzoni: “Slice Tomatoes” dei Just Broghers, “I Foutgh the Law” dei The Bobby Fuller Four, “Beat Girl” di John Barry e “Peter Gunn” degli Art of Noise.

Curiosità: Nel 2009 Fatboy Slim è finito in rehab. Un’esperienza che il dj ha raccontato al Guardian così: «È stato uno shock breve e acuto. Non ho lasciato nulla di intentato durante i miei 30 anni di bevute. Avevo sviluppato una dipendenza. Essere l’unico sobrio al centro della festa sembrava scoraggiante, ma da allora la vita è stata molto più gestibile. Cominciava a far male e non era più divertente».

 

#3 Go to the Goal, Aimee B, Pro Evolution Soccer 2008

Basta aver giocato una volta sola a PES 2008 per ricordare  Go To The Goal. Brano simbolo dei videogiochi calcistici della prima decade del nuovo millennio, è cantato dalla vocalist Aimee B.

 

#2, Dakota, Stereophonics, FIFA Manager 06 e PES 2010

 

Gli Stereophonics sono arrivati al successo verso la fine degli anni Novanta grazie a una lunga serie di singoli che capaci di scalare le classifiche. L’anno della svolta, però, è il 2005, quando i gallesi danno alle stampe “Language. Sex. Violence. Other?”. Tutto merito di Dakota, un singolo che vola in vetta alle classifiche del Regno Unito.

Kelly Jones aveva iniziato a scrivere il brano nella sua stanza d’albergo, a Parigi, mentre gli Stereophonics erano impegnati in un tour europeo. La gestazione è durata circa un mese e la futura hit avrebbe dovuto chiamarsi originariamente Vermilion. A far cambiare idea al gruppo, però, ci hanno pensato gli Slipknot e i Mercury Rey, che nel frattempo hanno pubblicato due canzoni con lo stesso nome. Jones, allora, optò per Dakota, ispirandosi a un complesso di appartamenti di New York. 

Curiosità: Il brano è stato inserito in due videogame calcistici diversi: prima in Fifa Manager 2006, titolo non esattamente in grado di competere con Football Manager, poi nella versione 2010 di PES.

 

#1, Song 2, Blur, Fifa 1998

Impossibile trovare un brano più iconico. Song 2 viene pubblicata nell’aprile del 1997 e riscuote subito un enorme successo. La sublimazione arriva però con FIFA Road to World Cup ’98, quando il video introduttivo al videogioco scorre sulle note del brano dei Blur per poi esplodere sull’ormai classico whoo-hoo. All’inizio il brano era stato registrato in una versione acustica più lenta, poi il chitarrista del gruppo, Graham Coxon, propose di aumentare velocità e decibel. Il risultato è una canzone di 2.02 minuti che è entrata nella storia dei videogiochi (e non solo).

Curiosità: Il bassista dei Blur, Alex James, ha dichiarato di aver registrato Song 2 in condizioni non ottimali: era infatti alle prese con un clamoroso dopo-sbronza. Il brano, poi, è presente anche in una puntata de I Simpson.

Redazione

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One Comment

  • Simone ha detto:

    Ricordo con piacere le nottate a giocare in quattro a Fifa 98 alla PS1
    Duelli 2 vs 2 con sfottò finali ai perdenti.
    Quando ancora i videogiochi erano aggregativi.

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