Silent Check

ADL regista

By 19 Giugno 2019

De Laurentiis caccia i soldi. È la prima frase che oggi pronunciano i bambini, figli dei tifosi del Napoli, quando imparano a parlare. Il presidente del club partenopeo in questi anni è stato bersagliato a più non posso da buonissima parte della tifoseria. ADL mercante, ADL bagarino, fino all’ultimo, il mio preferito, ADL illusionista. Colpevole di aver illuso i tifosi, giocato con i loro cuori, lucrato sulla loro passione e via dicendo.

Per quanto mi riguarda: tutte castronerie. Aurelio De Laurentiis è stato un presidente capace di portare il Napoli ai vertici del calcio italiano una volta per tutte. Portare, e non riportare, perché il Napoli, a questi livelli, esclusa la parentesi D10S, non c’è mai stato. È un dato di fatto. E se oggi ADL può permettersi di prendere Ancelotti come allenatore, e trattare James Rodriguez e Manolas, è merito delle oculate politiche economiche intraprese nell’ultimo decennio.

Una società sana che, anno dopo anno, sta provando a confermarsi seconda forza nostrana, dietro l’armata distruttrice juventina. Certo, questo è l’anno zero anche per gli azzurri. Con Allegri che lascia a Sarri un’eredità scomodissima e rischiosa, mai come adesso è il momento di ingranare una marcia più alta. C’è grande confusione sotto al cielo della Serie A. Oltre al capitolo Juventus, bisognerà vedere l’Inter di Conte quanto sarà in grado di somigliare al suo allenatore.

Stesso discorso per il Milan e la Roma, cantieri aperti e pieni di nodi da sciogliere. La Lazio sembra, come sempre, un passo indietro, e per questo in grado di stupire più di tutte. ADL tutto questo lo sa e se c’era un anno da scegliere per investire qualche euro in più sul mercato, be’, probabilmente quell’anno sta iniziando ora. Che colpaccio sarebbe vincere lo scudetto proprio l’anno in cui Sarri ha scelto il palazzo e non l’amore? Un colpo di scena magistrale. Come al cinema. ADL regista.

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