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Anelka smise di allenarsi perché il Real non festeggiava i suoi gol

By 29 Maggio 2019
Nicolas Anelka Real Madrid

Un carattere a dir poco difficile. Perché ovunque è andato, Nicolas Anelka ha sempre avuto problemi. Soprattutto al Real Madrid. Nell’agosto del 1999 il francese viene acquistato dai blancos per 5,5 miliardi di pesetas, più o meno 35 milioni di Euro. Un trasferimento che fece scalpore, secondo solo al passaggio di Christian Vieri dalla Lazio all’Inter. Peccato che a Madrid l’attaccante non riuscirà mai ad ambientarsi.

«Al Real mi hanno reso la vita difficile fin dal primo giorno perché ero un outsider e molte persone non volevano che firmassi – ha detto qualche tempo fa a Sky Sports – i giocatori spagnoli che facevano parte del club, in particolar modo Hierro e Raul, che sono molto amici, hanno creato qualche problema perché io ero stato acquistato per una cifra molto alta e avrei dovuto prendere il posto di Raul».

Nei giorni scorsi, però, Vicente del Bosque ha parlato al canale di YouTube Idolos, raccontando una verità leggermente diversa. «Anelka è stato un giocatore che ci è costato molti soldi – ha spiegato – è arrivato come una stella. Però quell’anno abbiamo giocato un “mundialito” in America e lui ha avuto un comportamento regolare, credo che abbia segnato il suo primo gol con il Madrid in quella occasione. Un giorno è venuto nello spogliatoio e ci dice che non ci rallegravamo abbastanza dei suoi progressi, che non festeggiavamo i suoi gol. Così ha deciso di non venire ad allenarsi per un giorno o due e il club lo ha multato».

 

Redazione

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