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Che Liga sta per iniziare?

By 12 Settembre 2020

I pochissimi colpi di mercato non hanno cambiato la situazione della scorsa stagione, ma hanno palesato l’idea che la wave spagnola stia lentamente e inesorabilmente tramontando

 

Che Liga sarà? Fino ad una settimana fa si parlava del campionato che avrebbe potuto perdere Messi. Ora Messi è rimasto con la voglia sotto le ciabatte con cui si è fatto intervistare in una delle “Decision” più tristi e sciatte possibili. In realtà, tranne qualche uscita o scambio fra squadre della stessa Liga, tutto è rimasto così com’è. Il calciomercato langue e l’idea che la wave spagnola stia lentamente e inesorabilmente tramontando (al netto della Siviglia League sempre presente) è molto evidente. C’è poco sangue giovane che circola anche nelle squadre di seconda fascia e non è di altissima qualità come succedeva fino a 5-10 anni fa. In questa confusión di regola succedono due cose: o vince il Real Madrid, come lo scorso anno, oppure vince l’altra e se Joao Felix ingrana magari questo è l’anno dell’Atleti.

Prima fascia

(Photo by Eric Alonso/Getty Images)

Il Real Madrid non ha toccato nulla, facendo rientrare dai prestiti almeno due calciatori su cui deve fare una valutazione per un eventuale inserimento in rosa. Sono i due laterali bassi, Odriozola e Reguilón ed entrambi hanno mercato. In Casa Blanca si inizierà da dove non si è mai cominciato per infortuni, ritardi, Covid e tanto altro (anche se si è vinto comunque il campionato), ovvero dare la squadra in mano ad Hazard e far diventare necessari e decisivi i due brasiliani, Rodrygo e Vinícius.

Se il Real ha un’idea da portare avanti il Barcellona va a tentoni, pur costringendo Messi a restare. Per adesso ha preso Pjanic per fare plusvalenze e Trincao per iniziare a farlo girare come tanti altri a sua disposizione. Anche lì però una luce si vede ed è sempre la stessa: una luce color orange che vorrebbe dare tutto il futuro nelle mani di Koeman e mettergli a disposizione gente come Depay, Wijnaldum, Ihattaren e magari più in là anche De Vrij. Il Barcellona vuole ancora una volta salvarsi con la sua tradizione. La strada che oggi sembra inesistente, magari domani sarà quella giusta.

Simeone all’Atletico Madrid deve cercare di dare centralità a Joao Felix, senza perdere in intensità e potenza nel suo gioco fatto di scontri fisici da vincere, mentre il Siviglia di Lopetegui riparte dalle certezze di un’Europa League vinta, ma anche dai dubbi lasciati da chi ha lasciato, come Reguilón, Banega, forse i due giocatori migliori nell’estate “tedesca”. Se Rakitic torna ai livelli della sua precedente esperienza in maglia con i Rojiblancos, allora si può pensare anche di vincere.

 

Seconda fascia

 (Photo by Juan Manuel Serrano Arce/Getty Images)

Se le big sonnecchiano ancora, alcune squadre di seconda fascia si sono mosse già molto bene. La Real Sociedad ha fatto tornare in Spagna David Silva e vorrebbe aggiungervi anche Javi Martinez per un centrocampo da grande squadra, il Villareal ha smontato il centrocampo del Valencia acquistando Dani Parejo e Francis Coquelin, prendendo poi anche Kubo, la giovane sensazione giapponese ancora senza identità. L’Osasuna, già squadra complessa da affrontare lo scorso anno, ha aggiunto fino a questo momento anche Lucas Torro, cavallo di ritorno dopo un passaggio all’Eintracht Francoforte. Le altre squadre di metà classifica restano più o meno come sono, tra cui Getafe, Granada e Athletic Bilbao, mentre il Valencia ha perso i due di cui sopra insieme a Rodrigo Moreno passato al Leeds e Florenzi tornato alla Roma per rimbalzare verso Parigi. Non si capisce bene come la squadra di Javi Gracia voglia ripartire ma per loro di sicuro il mercato non è ancora finito.

 
Terza fascia

(Photo by Fran Santiago/Getty Images)

Fra quelle che devono evitare la Segunda il Levante spera che Dani Gómez abbia lo stesso impatto di Borja Mayoral per adesso tornato al Real Madrid, il Celta Vigo di non dover più soffrire grazie al suo attacco, in cui ci sono nomi di pregio come Iago Aspas, Nolito e Santi Mina, a cui è stato aggiunto di nuovo Emre Mor, nella speranza che diventi quello che ha promesso, così come chiede alla nuova Liga di non penare il Betis Siviglia, che ha preso l’ex Inter Martin Montoya, Claudio Bravo dal City e magari vuole riscomettere su Sanabria di ritorno dal Genoa. Tra le neopromosse grande attività. L’Huesca ci prova a restare in Liga e ha acquistato già tanti volti nuovi, tra cui Pablo Insua, mentre la squadra per adesso più emozionante sul mercato è stato il Cadice, che ha preso Negredo e non è mai una cattiva idea.

Inizia una Liga strana, come tutti gli altri campionati, dove ancora tutto è indeciso perché il mercato entrerà di prepotenza nei discorsi e nelle strategie a torneo ampiamente iniziato. L’idea è che si è in una fase di acquiescenza prima di una tempesta fatta soprattutto di scambi, che serviranno a mettere a posto squadre che hanno testato con attenzione le loro pecche. Oggi inizia una Liga con il freno a mano tirato, vediamo se a breve inizia ad accelerare.

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