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Il clima inglese ha degli effetti devastanti sui portieri

By 9 Aprile 2019
Il clima inglese ha effetti deleteri sui portieri

Il clima inglese avrebbe effetti devastanti sui portieri. A lanciare l’allarme è stato Emilio Álvarez, il preparatore degli estremi difensori del Manchester United. «La Premier League – ha detto a El Pais – ha delle sfumature che la differenziano da tutti gli altri tornei continentali. Penso al modello di gioco, alla struttura del calcio con transizioni molto veloci e i diversi criteri di arbitraggio. E poi c’è il clima particolare, che colpisce duramente in portiere perché in una partita rimane poco impegnato e dunque esposto al freddo, mentre in altre può diventare zuppo. Quindi la capacità di concentrazione e di “comfort” può avere delle ripercussioni sulle tue prestazioni. Per questo – ha concluso – il lavoro mentale è fondamentale».

Emilio Álvarez, che in carriera ha vestito le maglie di Castilla, Rayo Vallecano, Mallorca B, Moscardó, Jaén, Mérida ed Extremadura, si considera un innovatore del ruolo. Almeno per quanto riguarda le tecniche di allenamento. «Prima era noioso perché noi portieri facevamo sempre le stesse cose – ha sottolineato – per questo mi sono convinto a innovare. Sono stato il primo in Spagna a utilizzare strumenti come racchette, palline da tennis, trampolini, letti ad acqua per scivolare, maschere di hockey per intervenire con il viso, bambole, nastri, elastici. Mi ricordo che Cañizares, quando lui aveva 36 anni e io 33, mi voleva ammazzare. Però. con il tempo, ha visto che funzionava»

E non finisce qui. Álvarez, infatti, ha svelato anche qual è il messaggio che ripete spesso a De Gea. «Gli dico che Emilio è il miglior allenatore del mondo e deve fare in modo di non farlo andare via. È uno scherzo, ma gliel’ho ripetuto qualche volta durante il riscaldamento prepartita per allentare la pressione».

 

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