Silent Check

Conte sì e Conte no

By 2 Marzo 2021
Su Antonio Conte, nell’ultimo anno e mezzo, si è detto di tutto. Il tecnico pugliese ha diviso l’opinione, specie degli stessi tifosi dell’Inter. Arrivato a metà tra gli scettici che lo ricordavano bianconero e quelli che lo vedevano come il salvatore della patria, ha vissuto momenti diametralmente opposti tra loro. Ha deluso, con due eliminazioni ai gironi di Champions per due anni di fila, e per questo sono stati coniati hashtag come #ConteOut, è stato incensato per la finale di Europa League raggiunta, ma poi persa, della scorsa stagione. Quest’anno di nuovo le montagne russe. Prima del consolidamento del primo posto ai danni del Milan, che lo ha reso di nuovo intoccabile. Ma Conte sta davvero facendo la differenza nell’Inter? Con Spalletti, per dire, i nerazzurri sarebbero dove sono lo stesso? Impossibile da dire, quantificare punti e gioco è un’arte diabolica se non li si vede nel presente, con i propri occhi. Arrivare con i pensieri, e con i se e i ma, dove non arriva la realtà, è un’arte che nel calcio crea solo problemi e polemiche. Il punto è che un allenatore come Conte, che più di esprimere un gran gioco, pretende grandi risultati, porta con sé questo problema: è tutto legato all’obiettivo, e mai a come arriva. Per questo Antonio Conte vive così, diviso a metà. Proprio come allena.

Leave a Reply