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Dario Silva ora fa il cameriere in una pizzeria a Malaga

By 16 Maggio 2019

Dagli stadi pieni ai tavoli di una pizzeria. È questa la parabola di Dario Silva, attaccante uruguaiano classe 1972 che in carriera ha vestito le maglie di Cagliari, Espanyol, Malaga, Siviglia e Portsmouth. A portarlo in Italia, nel 1995, è il Cagliari. In Sardegna resta per tre anni, segnando 20 gol in 89 partite. Poi la sua personalissima vuelta a Espana, che lo porta in Catalogna e Andalusia. La sua parentesi migliore la vive a Malaga, fra il 1999 e il 2003, dove segna 36 reti in 100 presenze. Nel 2006, però, ecco che la sua vita prende una piega improvvisa.

A settembre perde il controllo del suo pick-up, a Montevideo. Dario Silva viene sbalzato fuori dal veicolo e colpisce un lampione. L’impatto è devastante: frattura del cranio e frattura scomposta alla gamba destra. Il calciatore è salvo, ma le complicazioni obbligano i medici ad amputargli la gamba destra, al di sotto della gamba. Non si perde d’animo e indossa una protesi, cercando di camminare in maniera più naturale possibile. Per lui, però, i riflettori si spengono una volta per tutte.

Inizia una nuova vita, che Jugones de la Sexta ha documentato con un servizio molto toccante sul suo nuovo lavoro: cameriere in una pizzeria di Malaga, la città che gli ha regalato i suoi momenti migliori da calciatore. «I soldi me li hanno portati via tutti i miei agenti – ha detto al programma – ho lasciato il calcio perché mio padre mi aveva detto che gli rimanevano tre mesi di vita. Poi c’è stato l’incidente, poteva andarmi anche peggio».

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