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Dejan Kulusevski è perfetto per questa Juventus

By 26 Settembre 2020

La partita dello svedese contro la Sampdoria ha fatto capire che per far rifulgere Cristiano Ronaldo non era necessario un perno centrale, ma un calciatore di raccordo

Se dovessimo fare uno e un solo nome di calciatore che nella prima giornata di serie A ha esaltato di più i suoi tifosi, non ci si potrebbe esimere dal citare Dejan Kulusevski nella partita della sua Juve contro la Sampdoria. Lo svedese ha un’aria quasi assente, gli occhi appassiti e le sopracciglia cadenti, che danno una sensazione di calma piatta e cucciolosità. Invece nel campo è una sfuriante botta di intelligenza, classe e potenza. Il nome meno glamour di questo già poco scintillante calciomercato nella prima partita ufficiale disputata con la Juve ha dimostrato di essere una grande presa.I numeri contro la Samp dimostrano un impatto devastante. Il rating generico che tiene dentro tutti i diversi items offensivi e difensivi lo pone al primo posto del match.

Se avessimo guardato i numeri in pratica, il man of the match sarebbe dovuto essere lui. Prima di tutto ha segnato un gol bellissimo per pregevolezza tecnica, allargando un sinistro morbidissimo sul secondo palo, ma soprattutto per intelligenza potremmo dire senso-motorio-tattica, in quanto ha capito prima di compagni e avversari come sarebbe potuta andare l’azione insistita e individuale di Cristiano Ronaldo, avendo così tutto lo spazio e il tempo per coordinare il corpo all’impatto con il pallone, giocando di fino e non di forza.

Foto Marco Alpozzi/LaPresse

La sua partita offensiva è ecumenica: il secondo per passaggi chiave della Juve, 3, dietro un rigenerato Ramsey, con addirittura 6, un altro che gioca molto bene con lo svedese, primo per dribbling riusciti, 3, primo anche per contrasti persi, ma questo dato, collegato a quello dei dribbling riusciti, può essere visto anche come voglia di provarci, segno che il calciatore è in fiducia. In realtà l’idea che stesse ancora prendendo le misure con i suoi nuovi compagni è evidenziata anche da un altro dato, ovvero dalla precisione dei passaggi, una delle percentuali più basse dei due team, con il 72,7%. Ha fatto anche 3 cross, come Frabotta, segnale di grande mobilità anche sull’esterno.

La riflessione sulla posizione in campo in effetti è molto interessante. Abbiamo passato l’estate nel cercare o cercare di capire quale sarebbe stato il miglior centravanti da affiancare a Cristiano Ronaldo e Dybala nella Juve di Pirlo. Pensavamo fosse Dzeko, perfetto nell’occupare spazio senza togliere spazio ai due campioni bianconeri, poi ci siamo spostati su Luis Suarez, pensando che le soluzioni sommative (campionissimo+campione+grande calciatore) fossero sempre quelle migliori, qualcuno ha anche fatto il nome di Milik, pensando che magari qualcosa di Sarri fosse rimasto.

Contro la Sampdoria, Kulusevski ha invece dimostrato che giocando in un ampissimo spazio di manovra, che va da entrambi i mezzi spazi, alla posizione centrale dietro la punta, fino ad arrivare ai due corridoi laterali, riesce ad essere poco prevedibile per le difese e soprattutto ad essere al servizio di CR7. Kulu ha forse fatto comprendere a tutti che per far rifulgere Cristiano Ronaldo e successivamente il duo CR7-DYB10, non serviva per forza di cosa un perno centrale, bravo nell’accentrare interesse delle difese per liberare spazi e controllo difensivo dagli altri due, ma sarebbe potuto diventare indispensabile un calciatore di raccordo, alla Papu Gomez per intenderci, che giocasse sempre al servizio delle sue punte, in costante aiuto tecnico e tattico.
L’evidenza si è avuta, siamo certi che la riflessione è stata fatta, poi è arrivato Morata.

Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

La partita di Kulusevski ha portato la Juve a scegliere un attaccante completamente diverso dai nomi sopracitati? L’idea “prendiamo uno alla Morata perché così non toglie spazio a questo Kulusevski” è una forzatura. Il dilemma estivo-primo autunnale “Nuovo centravanti della Juve” è stato fitto, andando dalla spy story all’intrigo giudiziario. Una cosa è certa: chi meglio di Morata può accettare la panchina, giocare in più ruoli dell’attacco, lasciare spazi agli “altri” dell’attacco juventino e anche non occupare di forza la casella del terzo attaccante, togliendola di fatto a Kulusevski? Morata sarà stata anche una pista battuta da luglio, ma nell’accelerazione di mercato, Juve-Samp ha contato.

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