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Dieci acquisti (più uno) da evitare all’asta del Fantacalcio

By 18 Settembre 2020

Ruolo per ruolo alcuni giocatori che, per diversi motivi, rischiano di rendere molto meno di quanto verranno pagati

Definizione di “pacco” al Fantacalcio: calciatore per cui è prevista una consistente spesa all’asta, ma che si rivela nel corso della stagione del tutto inconsistente o improduttivo. Poi ci sono i fanta-giocatori che non ammetteranno mai i loro errori, ma con le statistiche che si intensificano anno dopo anno si sta raggiungendo una conoscenza quasi scientifica della materia. Siamo già in clima asta, c’è chi l’ha già ultimata nonostante il mercato sia ancora aperto e chi, invece, attenderà la chiusura delle trattative. Provando a fare le carte al campionato, buttiamo lì una decina di nomi che secondo noi sarebbero da evitare al momento di effettuare l’ultimo e decisivo rilancio. Partiamo da un presupposto e cioè che l’asta sia da zero, quindi senza confermati dalla stagione precedente, e che il budget a disposizione sia di 500 crediti. Un altro presupposto non da ridere: il fantacalcio non è mai una scienza esatta. 

 

Juan Musso (portiere, Udinese)

 (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Innanzitutto bisogna capire che cosa “fanta-farne”: secondo di lusso di un big come i vari Szczesny, Donnarumma e Handanovic? O renderlo un big e puntare forte sull’argentino? Detto che ogni asta fa storia a sé, il rischio che si spenda troppo per Musso è concreto. D’altronde le statistiche sono lì a dirlo: nel campionato appena concluso è stato il migliore nel ruolo in quanto a “clean sheets”, le “porte inviolate”, con 14 partite imbattuto (che in alcune fanta-leghe danno un punto in più). Quindi di fatto è un portiere top, ma pur sempre di una squadra di media-bassa classifica che ogni tanto, è successo anche nella scorsa stagione, è stata capace di prendere anche sette gol in un colpo solo. In più occhio al mercato, perché chissà che non se ne vada altrove, magari in inverno, lasciandovi con il cerino in mano specie se dovesse diventare la riserva di un portiere di una big di Serie A. 

 

Robin Gosens (difensore, Atalanta)

 (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

L’Atalanta è attesa al varco, c’è chi la considera addirittura tra le pretendenti allo scudetto, ma ha lo svantaggio della fine dell’effetto-sorpresa. Avete pagato il tedesco una miseria l’anno scorso e vi siete trovati un tesoro da nove gol e una fanta-media di 7.38. Ora la domanda è: potrà ripetersi? Ancora meglio: potrà avvicinarsi alla stagione da fantascienza che ha appena concluso? Per lui senza dubbio bisognerà spendere tantissimo all’asta (40-50 crediti su 500? Già 35 sarebbe tanto) e forse è un rischio troppo grosso. Molto meglio trovare dei “nuovi Gosens” a poco piuttosto che pagare il “Gosens originale” come se fosse un attaccante, e rodersi il fegato ogni giornata perché magari non ha segnato o non ha dato assist. 

 

Sandro Tonali (centrocampista, Milan)

(Photo by Charles McQuillan/Getty Images)

La cosa più importante per chi si approccia al fantacalcio è capire che non sempre chi è molto importante in campo, nel calcio vero, lo è altrettanto in questo gioco. Come aspettative, neanche a parlarne: e Sandro Tonali è un caso di scuola, o quasi. Ottimo centrocampista, ma nel suo ruolo c’è gente che porta molti più bonus. E va bene il tifo, lui che darà tutto per la squadra del suo cuore, ma più dell’anno scorso, quando già il suo nome circolava come tra i più interessanti dei giocatori provenienti dalla B, adesso alle aste andrà via carissimo (30-35 crediti? Sicuro che qualche milanista non se lo lascerà scappare costi quel che costi). Troppo caro per uno che ha segnato un solo gol, si è fatto ammonire 9 volte e che al Milan salvo sorprese non batterà nemmeno i calci piazzati come invece faceva al Brescia, perché quella è roba di Calhanoglu.   

 

Manuel Locatelli (centrocampista, Sassuolo)

(Photo by Dean Mouhtaropoulos/Getty Images)

Idem per il giovanotto scuola Milan, uno dei protagonisti dell’estate calcistica, specie in chiave Azzurra. Tutto vero, con l’Olanda ha dominato, e non era affatto facile, la mediana è stata roba sua e i voti sono venuti di conseguenza, si sono visti persino degli otto forse esagerati, condizionati, chissà, dall’importanza della partita. Tuttavia nell’ultima stagione in maglia neroverde Locatelli ha tenuto una fantamedia-voto di 6.35, senza segnare nemmeno un gol e beccandosi nove ammonizioni. Sullo slancio di quest’estate è sicuro che il suo prezzo in fase d’asta salirà (20-25 crediti su 500?), ma è una spesa che fanta-vale davvero?

 

Douglas Costa (centrocampista, Juventus)

 (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Ultimamente è stato più infortunato o più sul mercato? Ogni anno da quando è in Italia si dice che spaccherà, ma a spaccarsi è stato più che altro lui: ha saltato la metà delle partite di campionato dal 2018 in avanti. Certo, se in palla è una forza della natura nonché macchina da bonus, ma la fiducia nel brasiliano comincia a scemare. In più adesso c’è Kulusevski nel suo ruolo come titolare. Prendere entrambi forse è la soluzione migliore, ma a meno di 80-100 crediti in coppia su 500 non si scappa: anche perché è sicuro che non appena prendete uno dei due l’altro ve lo tireranno alla morte all’asta. 

 

Joao Pedro (attaccante, Cagliari)

 (Photo by Enrico Locci/Getty Images)

Diventato ufficialmente attaccante dopo cinque anni nel listone dei centrocampisti, è arrivato a due gol dalla fatidica quota 20, fermandosi a 18 reti nella passata stagione. Una soglia che cambia tutto, nella fanta-considerazione di un giocatore. Bravo comunque chi ci ha creduto, ma come per Gosens, fin dove può arrivare il brasiliano? Dei nostri ipotetici 500 crediti, saremmo disposti a spenderne 120-150 per Joao Pedro? Perché quello vale, pochi dubbi. È subito dopo i quattro o cinque fenomeni, loro sì, da 25-30 gol potenziali. O a quelle cifre è meglio alzare il prezzo e lasciarlo ad altri? 

 

Marco Sau (attaccante, Benevento)

(Photo by Giuseppe Bellini/Getty Images for Lega Serie B)

Scegliamo il sardo come esponente principe di “quelli che vengono dalla B”. E non prendiamo Simy del Crotone, che della Serie B è stato l’ultimo capocannoniere, per un motivo meramente statistico. Sau, infatti, negli ultimi due campionati e mezzo nella massima categoria ha segnato appena tre gol tra Cagliari e Sampdoria, prima di rigenerarsi con il Benevento di Pippo Inzaghi. Per lui 13 reti nell’ultima stagione, nemmeno tanto a dire il vero, ma siamo sicuri che al momento di scegliere il terzo o quarto attaccante della vostra rotazione vi verrà in mente Sau, e che per il nome, per i ricordi passati, il suo prezzo salirà. Può succedere di tutto, naturalmente, ma stando alle statistiche prenderlo ha poco senso. 

 

Alexis Sanchez (attaccante, Inter)

(Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

O “L’artista conosciuto in precedenza come Alexis Sanchez/Nino Maravilla”. Il cileno adesso è tutto dell’Inter, fortemente voluto da Antonio Conte dopo il primo anno di prestito. Un primo anno che, va detto in tutta fanta-sincerità, è stato abbastanza disastroso: e non tanto per i 4 gol e gli 9 assist, quanto per le appena 22 partite giocate. Troppo poche per uno di cui, però, il nome è rimasto, come quelle automobili che tanti anni fa andavano fortissimo e che adesso sono piene di guai, intoppi e problemi. Eppure si spera sempre che torni quello dell’Udinese o del Barcellona, quando seminava il terrore nelle difese avversarie. Che fare con lui all’asta? Prenderlo in coppia con gli altri due dioscuri della LuLa, Lukaku e Lautaro Martinez? Loro sì che valgono ogni credito di spesa, ma Sanchez? 50-60 crediti su 500 e rischiare che non giochi? Insomma, più rischi che certezze. 

 

Victor Osimhen (attaccante, Napoli)

Foto Alessandro Garofalo/LaPresse

Ma come? E la tripletta in precampionato, il costo esorbitante del cartellino (70 milioni, record del club), l’enorme aspettativa su di lui? Nessuno lo nega, ma allora quanto lo si potrebbe fanta-valutare un attaccante così? Osimhen è il volto nuovo dell’attacco del Napoli che vorrebbe cedere Milik e non ha più Callejon sulla destra. Ha gli altri, compreso Mertens, che è rimasto e forse tornerà al suo vecchio ruolo di ala sinistra, più Insigne e un Politano che fa sempre comodo. Ah, e pure Petagna e Lozano. E il nigeriano? Su 500 crediti ipotetici quale sarebbe il prezzo ideale per definirlo un affare e non un pacco? Diciamoci la verità, è un mezzo salto nel buio. Il Lilla? Buonissima squadra certo, ma ultimamente straordinario esempio di club che vende al momento giusto. Pensate alle due cessioni di lusso di un anno fa: Pépé all’Arsenal e Leao al Milan. Come sono andati? Insomma, così così, mentre le casse del club del nord della Francia si sono ingrossate di oltre 100 milioni. Il Napoli poi ha già un precedente col Lilla, non fortunatissimo: Kevin Malcuit, terzino destro che stava per prendere il posto di Hysaj, prima di Di Lorenzo, ma si era infortunato al legamento e ora è sul mercato in cerca di acquirenti. Morale, anche solo per scaramanzia non spenderemmo più di 80 crediti. Tuttavia siamo certi che in qualche fanta-lega schizzerà a più di 100, o comunque a più di un quinto del budget a disposizione. 

 

Pedro (attaccante, Roma)

Foto Fabio Rossi/AS Roma/LaPresse

Passato quasi sotto silenzio, l’acquisto dello spagnolo dei giallorossi a parametro zero. L’appeal è rimasto e questa è la classica chiamata sottotraccia a metà del giro degli attaccanti per sparigliare un po’ le carte e magari far spendere chi ha ancora crediti da buttare via. Il rischio di trovarselo sul groppone è forte, e quando diciamo “groppone” non usiamo la parola fanta-pacco più che altro per rispetto della carriera di Pedro. Che però nell’ultima stagione al Chelsea ha segnato pochissimo, un gol appena, in undici presenze. D’altronde, ha 33 anni e una collocazione non semplice nello scacchiere di Fonseca, che del resto non sappiamo ancora quale schema adotterà. 

E chiudiamo con una provocazione

Ciro Immobile (attaccante, Lazio)

(Photo by Marco Rosi – SS Lazio/Getty Images)

Quella che va a iniziare per Immobile è una stagione molto strana, la più indecifrabile di tutte da quando è professionista. Di gol ne ha sempre segnati, eccome, ma non ha mai dovuto lavorare su così tanti fronti: campionato, Champions League, Nazionale con l’obiettivo dell’Europeo del 2021. Poche chiacchiere, su 500 crediti Ciro andrebbe via a 250-260, quantomeno la metà del budget: d’altronde è capocannoniere in carica (36 gol in 37 partite) e Scarpa d’Oro. Ma se rispetto alle ultime stagioni rifiatasse di più? In Champions ha già giocato, e ovviamente segnato, con Borussia Dortmund e Siviglia: sembra una vita fa, ma son passati solo cinque anni. E in entrambe quelle esperienze il rendimento in campionato era precipitato (3 gol in 24 partite in Bundesliga, 2 reti in 8 partite nella Liga). In fondo se la Lazio ha preso Muriqi è anche perché sta lasciando intendere che appena possibile Immobile riposerà. Chiaramente il nostro non è un fanta-sconsiglio, ma attenzione a non farvi prendere troppo la mano con la spesa, perché ogni credito è importantissimo. Anche l’ultimo acquisto strappato a uno quando tutti gli altri hanno già finito può essere la chiave per trionfare nella vostra fanta-lega.  

2 Comments

  • Jelk ha detto:

    Come sempre, nel fantacalcio tutto è relativo al prezzo:
    i centrocampitsti forti chenon segnano e non fanno assist ovviamente non sono utili al fantacalcio.
    Joao Pedro ad un prezzo congruo tutta la vita (ma dipende sempre dal resto della rosa)
    Immobile? Potrebbe calare si (come chiunque, tranne uno) ma se non mettiamo lui nella lista dei 5 top cannonieri, non resta nessuno..

  • Gianluca ha detto:

    Ottimo articolo, non condivisibile su tutto ma sicuramente foriero di argomentazioni

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