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Dubbi e certezze di questa Italia

By 5 Settembre 2019

Oggi la Nazionale di Mancini affronta l’Armenia nel cammino verso gli Europei del 2020. Ecco come gli azzurri arrivano a questa sfida

Il campionato di Serie A ha visto concludersi le prime due giornate di campionato, ma tutti siamo ancora frastornati, o almeno malinconicamente assorti, ripensando all’estate calcistica che, con la fine del calciomercato, è definitivamente terminata. Non è stata un’estate qualsiasi: se la Juve ha deciso di cambiare il sarto, mantenendo praticamente inalterato peso e conformazione del modello, la squadra che più ha deciso di attaccare è stata l’Inter, che ha tolto Lukaku e/o Icardi ad una Juventus già con l’acquolina in bocca.

Adesso ci si ferma per la Nazionale e anche in questo caso non è stata un’estate volata via senza indicazioni e pensieri. Gli Europei in effetti sembrano e sono lontani ma non per noi. Possono esserlo per la Germania, che dovrà rimettere a posto i tasselli e magari dare centralità a gente come Sané e Werner, per la Spagna, che dovrà innestare in un corpo già agghindato i vari Fabian Ruiz, Rodri e un centrale vicino a Sergio Ramos, per l’Inghilterra, che li vorrebbe tutti in piena forma a giugno per poter finalmente rivincere qualcosa. Per noi invece gli Europei sono già qui, perché dopo il disastro mondiale abbiamo un bisogno impellente di rimetterci in gioco e dimostrare che valiamo ancora qualcosa. Per questo motivo anche le scelte di mercato hanno visto pochi movimenti che riguardano gli azzurrabili, mentre tanto si può già dire su quello che accadrà nei prossimi mesi in Casa Italia.
Dividiamo il discorso per reparti, così da evitare confusione.

Difesa

(Photo by Claudio Villa/Getty Images).

Donnarumma è stato solleticato ancora una volta dal Paris Saint Germain, anche se il tutto sembra più un bisogno giornalistico o raiolano, che una vera idea di mercato. Il fatto che sia rimasto al Milan è un chiaro segnale che il ragazzo vuole fare una stagione serena per arrivare a giugno concentrato. Sirigu ha dimostrato ancora una volta di essere un ottimo backup. Durante gli Europei Under 21 Meret ha parato solo la normale amministrazione. Donnarumma insomma, soprattutto dopo aver scelto la tranquillità milanese, può dormire sogni paciosi.

In difesa poi la cosa più interessante è stato l’utilizzo di D’Ambrosio sul centro destra in una difesa a tre nella prima Inter contiana. L’idea del tecnico leccese è di riprodurre quello che Guardiola ha fatto con Kyle Walker al City. Anche per Mancini questo è un esperimento interessante, perché gli consente di cambiare modulo ma di non avere difensori troppo statici quando si schiera a 3. L’altra nota lieta è stata l’estate di Izzo, che ne ha mostrato miglioramenti molto ampi. Per il resto niente di nuovo, se non che Chiellini si è infortunato seriamente e dovrebbe arrivare a giugno senza una grande condizione. I tre gol presi dalla Juve contro il Napoli hanno dimostrato che Chiello non si sostituisce facilmente. In questo senso è richiesta una crescita decisiva da parte di Romagnoli.

Chi cresce invece partita dopo partita è Emerson Palmieri, ormai titolare in una delle migliori squadre del migliore campionato al mondo. Dopo tanto penare, potremmo aver trovato un ottimo laterale sinistro. A destra Andrea Conti dovrebbe giocare un intero anno per capire se Florenzi è sostituibile. Qui siamo solo all’usato sicuro con il romanista e De Sciglio.

 

Centrocampo

Italia

(LaPresse).

Sensi e Barella giocheranno tante partite insieme nell’Inter e se il duo cresce può essere riproposto così com’è in Nazionale. L’avvio di campionato di Sensi è stato straordinario, ma dobbiamo anche considerare che è uno dei calciatori più piccoli della Serie A e questo conta in velocità di acquisizione della brillantezza. Se domina così anche a gennaio, vuol dire che è davvero un grande calciatore.

Intanto Jorginho gioca anche con Lampard e dimostra di essere uno dei migliori al mondo in quel ruolo e con quei compiti specifici. Bisogna capire se Mancini vuole o semplicemente può schierare uno che sappia fare solo quelle cose. Pellegrini può diventare una guida nella Roma e crescere in leadership. Dopo aver visto che sa anche correre, veloce e per tutta la partita, ho un’idea: Tonali fa un grande campionato e viene convocato.

 

Attacco

Italia

(Photo by Claudio Villa/Getty Images)

El Shaarawy è stato convocato per Armenia e Finlandia, ma con il tempo potrebbe essere out, Quagliarella mi sa che basta così, Immobile, Belotti e Pavoletti sappiamo cosa sono e cosa possono dare. Ad Insigne può far bene giocare con Lozano, così come a Bernardeschi farà bene un altro anno di Cristiano Ronaldo voglioso di Champions League. Trovare un calciatore che sia la nostra guida offensiva per gli Europei però è veramente tosta. Il 9 delle ultime uscite, Kean, è andato all’Everton e si spera possa giocare tanto e segnare ancora di più. Per adesso si è visto poco. Cutrone invece è ai Wolves, ma anche lì non esagererei con le prospettive. Chi resta? Vuoi vedere che Pinamonti ci fa una sorpresa?

Jvan Sica

About Jvan Sica

Jvan Sica, nato a Salerno nel 1980, scrive di sport per il web, il teatro e la televisione. L’ultimo libro è stato “Garincia”, l’ultimo spettacolo “Berlino 1936”, l’ultimo film "Maradonapoli". Co-ideatore delle Football City Guides, prime guide turistico-calcistiche esistenti al mondo. È stato articolista per la Gazzetta dello Sport, come curatore della rubrica “Last 50 FIFA”. Cura il blog "Letteratura sportiva".

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