Silent Check

Gasperini ha esagerato

By 24 Novembre 2020
L’Atalanta quest’anno gira di meno, va a una velocità inferiore e spesso inciampa in sé stessa. Strano, stranissimo, viste le primissime apparizioni nella Serie A di quest’anno. Sembrava la solito turbo-Dea, quattro gol a partita, pressing ovunque, coi centrali di difesa a fare quasi le mezze punte, il Papu Gomez che faceva contemporaneamente sia il mediano che il rifinitore, Zapata e Muriel inarrestabili e via dicendo. Poi è successo qualcosa; e no, non è il doppio impegno con la Champions League, perché la rosa bergamasca quest’anno è più forte di quella dell’anno scorso e, soprattutto, più fornita di rincalzi. E Gasp li usa tutti. Qui sta l’intoppo: un turnover forsennato, con cambi di sette o otto undicesimi di gara in gara ha portato l’Atalanta a diventare la copia smarrita di sé stessa. È inevitabile, specie quando i calciatori cominciano anche ad andare nelle rispettive nazionali (perché ora gli occhi di tutta Europa, CT compresi, sono sull’Atalanta), che cambiare così tanto faccia perdere quegli automatismi al millimetro sui quali Gasperini ha costruito il suo impero di calcio inafferrabile. Di recente, Gasp ha detto che diminuirà il turnover. Be’, era ora. E, sopra ogni cosa, era lampante che l’Atalanta si sarebbe persa per strada, così.

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