Brevi

I tifosi dell’Almeria decideranno su Twitter se cambiare nome e stemma

By 6 Settembre 2019

A volte bastano 35 giorni per portare a termine una rivoluzione. Soprattutto nel calcio. Lo scorso 2 agosto, infatti, il magnate saudita Turki Al-Sheikh ha comprato l’Almeria, squadra che gioca nella Segunda Division, per una cifra che ruota intorno ai 20 milioni di euro. E in Andalusia le cose hanno iniziato a cambiare molto velocemente. Come da copione la nuova proprietà ha portato i suoi uomini di fiducia, con Mohamed El Assy che ha assunto il ruolo di direttore generale e Darío Drudi che è diventato direttore sportivo.

Ma i cambiamenti per l’Almeria rischiano di essere molto più radicali. Il 4 agosto il club ha deciso di licenziare l’allenatore, Óscar Fernández, che era stato assunto il 15 giugno, e di sostituirlo con Pedro Emanuel. Ma anche la rosa è stata rivoluzionata. Fino a quel momento il club aveva chiuso 8 acquisti: (Tano Bonnín, Simón Moreno, Yanis Rahmani, Juan Ibiza, Nkaka, Gianni Rodríguez, Gonzalo Bueno e Mathieu Peybernes). Non abbastanza secondo la nuova proprietà, che ha deciso di mescolare di nuovo le carte.

E qui la questione diventa un piccolo rompicapo. Mentre Montoro, uno dei veterani della squadra, trova l’accordo per rescindere il suo contratto, sette degli otto giocatori arrivati con la precedente gestione vengono ceduti: Nkaka, Gonzalo Bueno, Simon Moreno, Gianni Rodríguez, Tano Bonnín, Yanis Rahmani, Mathieu Peybernes. Per completare la rosa, dunque, non c’è altra soluzione di tornare sul mercato. E stavolta di giocatori ne arrivano addirittura 13 (Iván Balliu, Nikola Maras, Dragan Rosic, Radosav Petrovic, Jonathan Silva, José Carlos Lazo, Valentine James, Valentín Vada, Ante Coric, Darwin Núñez, Isah Aliyu, Arvin Appiah y Juan Muñoz). Il risultato è una squadra ambiziosa, che punta direttamente alla promozione e che ha stabilito il record di spesa per una squadra di Segunda (gli 8,8 milioni per Appiah rappresentano l’investimento più importante nella storia del club e della serie b spagnola).

Tutto finito? Neanche per sogno. Perché ora Turki Al Sheikh vuole intervenire pesantemente anche su quelli che sono i tratti distintivi della storia del club. Per prima cosa, il magnate vorrebbe modificare lo stemma storico del club con uno tutto nuovo, con tanto di leone stilizzato. Poi l’operazione di maquillage toccherebbe anche la prima maglia, che non dovrebbe essere più a strisce bianche e rosse, e il nome del club, al quale vorrebbe aggiungere “FC”. Il patron dell’Almeria, però, ha deciso di chiedere prima il parere dei tifosi, che potranno esprimersi con una votazione aperta ancora per 6 giorni.

Intanto, però, a fare le spese di questo cambio di proprietà è stato Solecico, la mascotte del club che quattro anni fa era stata scelta tramite un concorso di disegno per bambini. La nuova mascotte del club si chiamerà Rozam e a differenza di Solecico non ha alcun segno che richiami il territorio di Almeria.

Redazione

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