Silent Check

Ibracazzola

By 4 Dicembre 2019

Diciamocelo chiaro e tondo: Ibrahimovic si è rotto di giocare a pallone e si sta divertendo a farci una supercazzola (preibrizzata) dietro l’altra. E prima la Liga, poi la squadra svedese, poi il bisogno della sfida italiana con il club che deve tornare a vincere per farlo sentire di nuovo vivo. Tradotto: il Milan (il Bologna non sembra rispondere all’identikit; ma tanto è una supercazzola, per cui…).

In un calcio dove tutto è possibile, non mi sbalordirei se Zlatan, domani mattina, annunciasse che ha firmato in Cina perché la sua sfida è percorrere la Muraglia Cinese sui palmi delle mani. Dopo tutto, si sa, il cuore è uno zingaro e va. Ora non ci resta di capire il – vero – motivo delle supercazzole preibrizzate di Mr. Z; forse non mi sbaglio quando dico per noia. Ibrahimovic ormai tira più fuori che dentro al campo (anche se al Milan sarebbe titolare inamovibile ora come ora). E lui sa che per mantenere viva una leggenda c’è una sola maniera: parlarne.

Probabilmente Zlatan, terrorizzato all’idea di finire impolverato (sarebbe la cosa che più di ogni altra lo manderebbe al manicomio) sta autoalimentando la sua leggenda. Ibra qui, Ibra lì, Ibra sulla Luna. Ibra immortale, finché c’è qualcuno che lo pronuncia.

Marco Marsullo

About Marco Marsullo

Marco Marsullo è nato a Napoli nel 1985. Scrittore per Einaudi. Editorialista calcistico per il Corriere del Mezzogiorno, SportWeek e la Gazzetta dello Sport. Difensore centrale, piedi storti, braccia larghe in marcatura.

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