Silent Check

Il carro dei vincitori

By 22 Dicembre 2020
Com’è facile essere dalla parte di chi vince, di chi è più brillante, di chi ci fa sorridere. È automatico, forse, è insito nella natura umana, fa parte di quel sistema di azioni immediate che il nostro sistema nervoso – ed emotivo – compie in totale autonomia. D’altronde è sempre meglio essere simpatici, che antipatici, no? Quello che sta succedendo intorno al Papu Gomez è fastidioso. Il Papu può aver sbagliato nella presunta lite con Gasperini (dico presunta perché non c’è una versione ufficiale; anche se è chiaro che qualcosa di grave è accaduto), ma adesso si sta esagerando. La storia del Tapiro di Staffelli è molto irritante; il giornalista di Striscia dice che l’argentino glielo avrebbe tirato contro, frantumandolo, ma Gomez smentisce ufficialmente a mezzo Instagram, con una storia nella quale dice che non è stato lui a lanciare il famigerato Tapiro. E giù a piovere commenti contro il 10 dell’Atalanta, un tempo beniamino di mezza Italia, che ballava con la sua Papu Dance. Colpevole o meno, irascibile o bonaccione, chi siamo noi per crocifiggere all’improvviso un ragazzo di trent’anni che, forse a molti non è passato per la testa, sta passando un momento complicato della sua vita? Sono uomini, primi che calciatori.

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