Silent Check

Il peso specifico di tre punti

By 29 Giugno 2020

Ci sono tanti modi di vincere. All’apparenza, anzi, di fatto, la posta in palio è la stessa: tre punti benedetti. Eppure la vittoria di una partita passa attraverso diverse strade, che parlano, raccontano, dipingono uno stato di salute preciso della squadra in esame. Il Napoli, l’Inter, la Lazio e l’Atalanta hanno vinto tutte e quattro in quest’ultimo turno di campionato. Ma in che maniera? Il Napoli ha trovato la via, e la via l’ha indicata Rino Gattuso, prima con il cuore e poi con la mano. Il resto l’hanno fatto i giocatori, il cuore e la carica emotiva di una squadra che è destinata a non morire mai. Stesso discorso, ma ancora più in grande, per l’Atalanta. Siamo in presenza di una macchina da gol dei record, con calciatori in doppia cifra ovunque, tra poco anche Gosens, un terzino, toccherà quota dieci reti continuando così. Non è un miracolo, né un exploit: è una realtà, precisa, dominante. Inter e Lazio affannano, invece. Vincono di rimonta, con rigori discutibili, sfuriate dei difensori di testa su angolo negli ultimi cinque minuti (e pensare che Conte aveva voluto far togliere “Pazza Inter” come inno, prima delle partite, clamorosa ironia). I punti conquistati dalle quattro sono gli stessi, eppure pesano in modo diverso. Alcuni valgono per sei, altri per uno. Perché, specie ora che il campionato è più una prova atletica e di coraggio, che il solito football all’italiana, infarcito all’inverosimile di tattica e difesa, il peso specifico dei punti conta e conterà sempre di più per capirci qualcosa su chi sarà davanti alla fine.

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