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Il senso di Tielemans per la verticalità

By 20 Marzo 2021

Il belga è riuscito a modellare il Leicester sulle sue qualità

Oggi si parla tanto di verticalità nel calcio. Lo si fa legando il concetto all’esempio massimo del Liverpool di Jürgen Klopp, il quale ha preso alcuni dettami fondamentali del juego de posición di Guardiola accelerandone gli effetti, richiedendo appunto minore orizzontalità di tessitura della manovra, per uno sviluppo più diretto e rapido, adattando e sfruttando anche il materiale umano che il tecnico tedesco ha a disposizione nei Reds, in primo luogo le punte esterne Sadio Mané e Mohamed Salah.

La verticalità è un concetto di avanzamento nel possesso palla che tutti in squadra devono avere bene in testa, a partire dal portiere e i centrali difensivi, abili nel trovare il giocatore libero che viene fuori dalla costruzione dal basso che tanti allenatori oggi scelgono. Ma prima di tutti devono essere “mentalmente” verticali i centrocampisti, perché loro hanno il compito di far avanzare in maniera più diretta la manovra in una fascia di campo in cui sono fortemente pressati dagli avversari e dove è molto più comodo appoggiarsi orizzontalmente o all’indietro per sviluppare una manovra più “moderata”, ma anche meno veloce, poco propensa poi nel trovare disordinata la linea difensiva avversaria.

LaPresse.

Fra i centrocampisti in Europa che meglio pensano in maniera verticale oggi spicca Youri Tielemans, una mezzala strepitosa nel tracciare gioco per le punte e gli esterni e perfettamente in sintonia con la squadra in cui gioca e l’allenatore della squadra stessa.
Tielemens pensa verticale ed è perfetto per il modo in cui gioca il Leicester di Brendan Rodgers, forse la più grande sorpresa nella Premier League 2021.

Rodgers cambia spesso modulo di partenza, adattandolo ai calciatori che ha a disposizione in quel momento. Molto probabile che se avesse tutti a disposizione utilizzerebbe un 4-2-3-1 con Tielemans e Ndidi davanti alla difesa e la fascia delle mezzali composta da Maddison, Barnes e Ayoze Pérez o Marc Albrighton nel caso voglia essere più o meno offensivo. Nel continuo turbinio in cui tutte le squadre ormai vivono, per colpa di infortuni, turnover e Covid, Rodgers in questa stagione ha provato sia il 4-3-3 che il 4-4-2, scegliendo molto spesso, soprattutto nelle ultime partite, anche il 4-1-4-1 con l’utilizzo anche di Iheanacho sulla destra.

(Photo by Alex Pantling/Getty Images)

Dobbiamo dare questi numeri e moduli per dare un’indicazione di fondo, ma se nel calcio degli ultimi 15 anni i numeri così definiti sono davvero una traccia labile intorno a cui far esaltare le potenzialità funzionali dei diversi calciatori, per Tielemans questo assunto vale ancora di più. Il suo compito è giocare al centro del campo, essere presente in ogni momento della fase di possesso e non possesso e dare ritmo alla manovra delle Foxes, esaltandosi nella funzione che gli riesce meglio, ovvero quella di trasferire il pallone dalla difesa all’attacco nel minore tempo possibile.

Alcuni dati di squadra e specifici del calciatore belga servono proprio a ribadire questa alta funzionalità perfettamente aderente al contesto squadra.

(Photo by Naomi Baker/Getty Images)

In Premier League il Leicester è 16esima per cross tentati, nonostante due grandi laterali come Castagne e Ricardo Pereira e un buon colpitore di testa come Vardy al centro dell’area. Questo avviene perché Tielemans sa accelerare molto velocemente la manovra e i calciatori laterali sono sempre cercati sulla corsa nella traccia esterno-interno che li fa essere molto pericolosi. Il gioco sempre con palla a terra di Tielemans fa sì che la squadra sia 17esima per passaggi lunghi tentati, mentre è settima per passaggi corti. Altri dati che dicono molto bene di Brendan Rodgers e del suo cervello assai moderno è la terza posizione per gol in situazioni di open play, ovvero di azione manovrata, la terza posizione in Premier per gol in ripartenza veloce dalla propria metà campo, e in questo Tielemans è aiutato dal miglior contropiedista al mondo, Jamie Vardy (Vardy non sa solo correre veloce, tenendo alte velocità per molto metri e per tanti scatti a partita. A meravigliare è come controlla corpo e palla nei suoi scatti prolungati), così come è prima per rigori ottenuti in stagione. Come si è accorto Toloi contro Vinicius nella partita fra Atalanta e Real Madrid, un attaccante che ti punta in velocità, seguendo una traccia dritta oggi è praticamente infermabile. Alcune volte fare rigore su Vardy che ti punta in area portando palla, dopo che è stato pescato da un assist in verticale, è la migliore soluzione che hai.

(Photo by Clive Brunskill/Getty Images)

Youri Tielemans ha modellato il Leicester sulle sue qualità, abbinandole perfettamente a Vardy in primis e poi a tutti i suoi compagni, e questo è servito per esaltare anche le sue caratteristiche. Quello che è da sottolineare subito è il dato di passaggi filtranti che fa a partita. Per questa statistica è nono in tutta la Premier League, ma prima di lui ci sono solo calciatori offensivi che si posizionano spesso nella zona della mezzapunta e servono i tagli interni delle altre punte o degli esterni (oltre a un incredibile César Azpilicueta che è in top ten).

Questo dato è interessante perché sottintende che Tielemans sia il primo calciatore in Premier League che a una distanza di 50-60 metri dalla porta avversaria sa tracciare un passaggio in verticale senza alzare il pallone. A questo dato che sorprende positivamente si unisce quello sull’accuratezza dei suoi passaggi. In Premier League è al 21esimo posto ma prima di lui ci sono quasi tutti difensori, chiaramente più abili nel passare in maniera precisa perché meno pressati dei centrali di centrocampo, oltre a Thiago, che però fa un lavoro molto più di costruzione dal basso, Xhaka, anche lui spesso nei tre di difesa e un incredibile Ward-Prose, autore di un’annata davvero eccezionale.

Questi dati quindi confermano la velocità di pensiero di Tielemans, la sua accuratezza tecnica e la sua visione di gioco. Guardando una partita intera con un focus specifico sul calciatore belga, emergono poi degli elementi molto interessanti. In primo luogo il fisico. Sembra esile e che debba avere poco impatto negli scontri, invece ha un fisico compatto che sa bene reggere l’urto del pressing avversario. Poi a rifulgere subito è la sua tecnica di base con la palla grazie alla quale ha il controllo totale delle situazioni di gioco. Non è molto rapido e in particolare non è veloce nei primi metri. Per questo spesso elude il pressing avversario con giocate di tecnica, per poi illuminare in verticale i compagni.

(Photo by Peter Powell – Pool/Getty Images)

Ci sono due caratteristiche che potrebbe migliorare. La prima è nella fase di non possesso, in cui ha un pressing molto moderato sugli avversari e non ultra aggressivo come tanti altri centrocampisti e poi un pregio che alcune volte diventa un difetto. Tielemans sembra avere solo il pulsante del passaggio filtrante sul suo joypad, non riesce a giocare sotto ritmo e con fraseggio orizzontale, il suo pensare e agire in verticale delle volte è addirittura troppo per la squadra.

Infine la skill che si nota di più perché è quella che entra negli highlights. Tielemans ha uno dei calci al pallone esteticamente più belli che ci sono e quando scocca un tiro dai 20-25 metri sa essere preciso e potente e al ralenti poi la bellezza balistica si nota ancora di più.

Un calciatore davvero nuovo, ancora in formazione ma già rodato ad alti livelli con il Leicester. E questa estate arrivano gli Europei e posizionato in un centrocampo con Kevin De Bruyne, a cui sarà dato il compito di innescare Lukaku, fa già tremare i polsi a un po’ di CT.

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