Silent Check

La provocazione Hakan

By 12 Novembre 2020
Che poi, più di una provocazione, sarebbe quasi una tentazione. Hakan Calhanoglu è in scadenza di contratto, come ampiamente noto (insieme a Donnarumma), e questo crea più di un grattacapo in casa Milan. Ma l’idea di provare a cedere il turco a gennaio (svalutandolo, purtroppo), e provare a fare all in su Brahim Diaz? Secondo voi i dirigenti rossoneri non hanno capito di avere in casa, se pur in prestito, un potenziale fenomeno? Oltretutto le prestazioni di Calha sono calate in maniera evidente dall’inizio del campionato; dopo una coda post-lockdown dove il turco sembrava la reincarnazione di Gullit e Savicevic, adesso pare ritornato quello di questi anni milanisti. Opaco, sempre un po’ acciaccato e demotivato. Certo, non è da bollare come negativa la sua stagione, ma Brahim sta lasciando intravedere sprazzi di calcio fantastici. E la sua posizione ideale è centrale, non laterale, proprio dietro Ibrahimovic, con il quale si trova a meraviglia. È giovanissimo, scuola City, passato Real Madrid. Un predestinato. Riuscendo a riscattarlo da questo prestito, rinnovo o non rinnovo, il Milan potrebbe fare a meno di Calhanoglu. Cruento, forse. Ma questo è il calcio di oggi.

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