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La zona retrocessione più bella d’Europa

By 23 Aprile 2021
zona retrocessione

Partite folli, gol a raffica, emozioni continue: mai come quest’anno le ultime tre della classifica, ma anche le neopromosse Spezia e Benevento, ci stanno facendo divertire quando giocano tra di loro. Anche se il Crotone è la squadra che ha raccolto meno punti nella storia della Serie A in proporzione alle reti segnate dal 1992 in avanti

Viva la zona retrocessione, viva le ultime tre della Serie A che ci regalano partite divertentissime, anche un po’ folli. Le ultime tre, ma non solo, perché come dimenticare il Benevento re degli autogol (sei con sei giocatori diversi) o lo Spezia di Italiano, neopromosse capaci di praticare un gioco spavaldo? Cagliari-Parma è stata l’ultima gara ricca di emozioni, che ha premiato i sardi e affossato ormai quasi definitivamente le speranze dei gialloblù di rimanere in Serie A: le lacrime di Kurtic, la vicinanza empatica di Joao Pedro, una rimonta drammatica consumatasi negli ultimi minuti, tutta l’essenza del calcio. E pazienza se a incarnarla sono squadre destinate a retrocedere.

Crotone, tanti gol per niente

C’è una statistica che fa abbastanza sorridere. Guardando solo al campionato, nelle partite di quali squadre tra le cinque top leghe europee (Serie A, Premier League, Liga, Bundesliga e Ligue 1) si vedono più gol? Detto che gol non vuol dire divertimento in sé, e che per la vecchia scuola italica lo 0-0 era “il risultato perfetto”.

Al primo posto di questa classifica c’è il Bayern Monaco che almeno per qualche settimana può ancora fregiarsi del titolo di campione d’Europa: i bavaresi, in testa alla Bundes, hanno segnato 85 gol e subito 38 reti. Totale della pratica, 123 gol in 30 partite.

Al secondo posto in assoluto, però, non c’è nessun’altra big europea. In Italia Inter, Milan e Juventus, le candidate all’ormai congelata Superlega? Niente affatto: la migliore di queste tre è l’Inter con 100 reti in 32 partite. Le partite della squadra del nostro campionato dove si vedono più gol, nonché la seconda in assoluto nelle top cinque leghe europee, è l’ultima in classifica: il Crotone, con 118 reti in 32 partite. Sopra i 100, va detto, anche l’Atalanta (112), ci mancherebbe altro, il Napoli (108), la Roma (104), il Sassuolo (104) e lo Spezia (102).

Zona retrocessione

(Foto Francesco Mazzitello/LaPresse)

D’altronde con un Simy così, che numeri alla mano è l’attaccante più prolifico in Europa nell’ultimo mese e mezzo, almeno la parte offensiva è un punto fermo. Il problema è la difesa, con 16 gol subiti nelle ultime 6 partite, per una media agghiacciante di quasi tre reti incassate a gara. Lo stesso Serse Cosmi, appena sedutosi sulla panchina del Crotone, si era lamentato pubblicamente: “Troppi errori dietro, segniamo tantissimo ma non portiamo a casa punti”.

Cosmi ha ragione: 38 reti segnate per 15 punti, nessuno in Europa fa peggio. In Inghilterra, per dire, lo Sheffield United ultimo con 14 punti ha realizzato appena 17 gol; l’Eibar in Spagna 23 gol per 23 punti, lo Schalke 18 gol per 13 punti e il Digione in Francia 22 gol per 18 punti. Di più, nessuno in Italia ha mai fatto peggio dal 1992 in avanti: 2,53 gol per un punto, questo è lo “sforzo” del Crotone in campionato, sorpassato dal Pescara di Giovanni Galeone in campo e Massimiliano Allegri in panchina, 47 reti per 17 punti, 2,76 gol per punto.

Sembra di rivivere in parte l’esperienza del Lecce l’anno scorso, che dopo l’Atalanta era stata la squadra con le partite più ricche di gol: 146 reti per la Dea, 137 per i salentini, che di reti ne avevano segnate 52, totalizzando 35 punti (1,49 gol per punto, distante anni luce comunque dal Crotone). Poi erano retrocessi per colpa di una difesa inguardabile, da 85 gol subiti.

Zona retrocessione

Spezia-Parma. 27 febbraio 2021. Emmanuel Gyasi realizza il gol del 2-2 (Foto LaPresse – Tano Pecoraro)

Segnare poco per salvarsi?

Quest’anno, però, la lotta salvezza già adesso sembra abbastanza segnata: Crotone quasi spacciato, Parma appeso a un filo, Cagliari che sta rimontando sul Benevento, con Fiorentina e Torino più avanti e per ora sufficientemente tranquille.

Eppure andando a vedere quali sono state le partite più divertenti o spettacolari del campionato quasi sempre ricorrono le squadre della lotta per non retrocedere. Tanto per cambiare di mezzo c’è spesso il Crotone: 4-1 al Benevento e 4-2 al Torino in casa, 2-4 a Cagliari e 2-3 a La Spezia. Giusto, perché c’è anche lo Spezia di “quota 100” (all’estero il Barcellona è a 102, mentre il Manchester City è fermo a 93 e il Psg a 99, per dire) che si potrebbe ancora considerare in lotta per non retrocedere, a 7 punti dal Cagliari.

I casi, comunque, sono diversi: Torino-Cagliari 2-3, Fiorentina-Parma 3-3, Benevento-Parma 2-2, Benevento-Fiorentina 1-4, Benevento-Torino 2-2, Parma-Spezia e Spezia-Parma entrambe finite 2-2. E allora, cosa si può desiderare di più? Partite dove entrambe le squadre segnano e poi si vedono tanti gol: una sorta di luna-park che però sta portando più male che bene alle protagoniste.

Pazienza, retrocederanno, ma all’estero? Un disastro. Risultati buttati qua e là, un West Bromwich Albion-Fulham 2-2 (penultima contro terz’ultima della Premier), Huesca-Elche 3-1 e un paio di 2-2 del Valladolid contro Eibar ed Elche, tutte squadre tra il quart’ultimo e l’ultimo posto della Liga. In Germania si segnala un Colonia-Arminia Bielefeld 3-1, penultima contro quart’ultima, ma per il resto niente. Un filo meglio in Francia: Lorient-Digione 4-2 (quart’ultima contro ultima) e Nimes-Digione 1-3, terz’ultima contro ultima, in partite con più di tre gol.

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17 aprile 2021. Al termine di Cagliari-Parma 4-3 Joao Pedro si siede accanto a Jasmin Kurtic in lacrime (Foto LaPresse/Tocco Alessandro)

Insomma, la zona-retrocessione della Serie A è infinitamente più divertente rispetto alle altre delle top 5 leghe europee. Non staremo qui a cercare le motivazioni tecnico-tattiche, riportiamo solo dei numeri. Poi si può parlare anche della lotta per entrare in Champions “più interessante di sempre”, con cinque o sei squadre coinvolte per agguantare tre posti e partite non sempre entusiasmanti. Invece in coda, dove tutto sembra già tutto deciso, si vedono un mucchio di gol, tanti errori, d’accordo, ma il calcio, o almeno quello a cui crediamo, è anche gioia, felicità, esultanza. Un paradosso? Chissà. Intanto, lasciateci divertire.

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