Silent Check

L’addio del Papu

By 15 Dicembre 2020
I grandi spettacoli e i grandi amori non dovrebbero finire mai. È una frase che cito spesso, la diceva di continuo Carlo Pellegatti durante le telecronache del Milan. E ho sempre trovato che avesse ragione, nell’associarla al calcio. Il Papu Gomez, dal suo profilo Instagram, ha praticamente dato l’addio a Bergamo e all’Atalanta. La sua Atalanta, sua e di Gasperini, certo, pure di Zapata, Ilicic, Hateboer e Gosens, ma sua più di tutti. La frattura con il Gasp appare insanabile, ma entrare in certe dinamiche di spogliatoio è inutile, anche perché ci ha giocato a pallone lo sa: quello che succede dentro uno spogliatoio segue logiche e dinamiche intime, di amore e odio, e in uno spogliatoio si sbaglia spesso e volentieri. Starà alla società provare a sbrogliare il nodo, ma il tempo stringe e questi atleti hanno ingaggi, sponsor. Gasperini, sulla questione, è stato chiaro: decide la società, ovvero o il Papu o io. E in questi casi, specie se le versioni trapelate fossero vere (Gomez che colpisce l’allenatore durante il diverbio), la società sceglie l’allenatore, perché il Gasp è l’artefice di tutto, è l’allenatore ed è un uomo più anziano di Gomez. Che peccato, però, che tutto questo debba finire così. Però, si sa: i grandi spettacoli e i grandi amori non dovrebbero finire mai. Ma finiscono.

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