Silent Check

Lukaku per fortuna non è juventino

By 15 Gennaio 2020

Romelu Lukaku è stato l’oggetto del desiderio della Juventus per tutta l’estate. E ora che l’abbiamo visto all’opera (anche) in Italia forse iniziamo a capire bene perché. L’Inter ha fatto l’affare del secolo, visti i prezzi degli ultimi anni di mercato. Settanta milioni (o giù di lì) non sono neanche lontanamente le cifre astronomiche investite per certi altri fenomeni comprati di recente e dei quali non si parla nemmeno più tanto. Dembelé e Coutinho insegnano. Non nomino anche Neymar perché, almeno, il brasiliano quei centinaia di milioni di euro te li fa recuperare con le magliette e i biglietti allo stadio dei turisti giapponesi.

Lukaku forse fa meno marketing: ma quanti gol fa? Chi lo conosceva meno pensava a un centravanti boa, di quelli statici, macchinosi. Adesso ha scoperto una mezcla tra George Weah e Samuel Eto’o. Felpato, mobile, devastante. Uraganico. Facendo un passo indietro a quest’estate: se davvero fosse finito alla Juventus, al posto del Pipita, adesso che campionato staremmo raccontando? Forse l’ennesimo chiuso a dicembre, con i bianconeri a + 10 sul secondo posto e già sicuri dello scudetto. Si parla tanto di chi sposta gli equilibri, in questo pazzo mondo del pallone. Romelu Lukaku è uno di questi. Senza più dubbio, ormai.

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