Silent Check

Maradona il tempo lo stoppa di petto

By 10 Settembre 2019

Se Diego Armando Maradona alza un braccio per chiamare un taxi, in una qualsiasi città del mondo si trovi, mezza Argentina esplode in un’ovazione. L’amore che la sua terra ha per il Pibe de Oro non si può quantificare in un’unità di misura conosciuta, né raccontare con parole precise, è una linea che non si spezza, non finisce, parallela a se stessa e termina un metro in più dell’infinità.

Diego è il nuovo tecnico del Gimnasia La Plata, sud di Buenos Aires. La sua presentazione ai tifosi, allo stadio Juan Carmelo Zerillo, è stata un lungometraggio d’autore. Ovazioni, striscioni, dichiarazioni d’amore per il calcio, l’Argentina e il suo popolo. Un discorso politico, pure, com’è sempre stato nei canoni di Diego. Ha chiesto lavoro e speranza per la sua gente. Perché Maradona non appartiene mai solo a una tifoseria. Se gioca nel Napoli, lo amano in Portogallo, se allena in Argentina, in Sudafrica le persone restano incollate a guardare le immagini che lo riguardano.

È un fuso orario sempre aggiornato, identico di meridiano in meridiano, che sia più cicciotto o in forma, con i capelli brizzolati o neri, ricci ricci, pure che biascichi le parole in una maniera un po’ strana. Lui il tempo lo stoppa di petto e se lo fa scivolare, morbido, sul sinistro. Dopo, ne fa ciò che vuole. Inutile fargli l’in bocca al lupo, augurargli mucha suerte; D10S è padrone del suo destino e nemico giurato di ogni pronostico. Potrebbe tanto vincere il campionato quanto rescindere il contratto tra dodici ore. L’unica cosa certa è una. Lo spettacolo. Con lui non mancherà mai.

Marco Marsullo

About Marco Marsullo

Marco Marsullo è nato a Napoli nel 1985. Scrittore per Einaudi. Editorialista calcistico per il Corriere del Mezzogiorno, SportWeek e la Gazzetta dello Sport. Difensore centrale, piedi storti, braccia larghe in marcatura.

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