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Messi è più determinante di Ronaldo. Lo dice l’algoritmo

By 21 Agosto 2019

Lionel Messi è meglio di Cristiano Ronaldo, almeno stando agli algoritmi. Sono ormai sempre più frequenti gli studi scientifici che cercano di dare una risposta oggettiva ai continui paragoni tra campioni. Da ultimo a mettere a confronto i due grandi rivali di questi ultimi anni è stata la KU Leuven University, in Belgio. In collaborazione con la SciSports – azienda olandese che si occupa dello studio dei dati calcistici – i ricercatori belgi hanno elaborato il “Vauling Actions by Estimating Probabilities”, un programma per analizzare tutte le azioni dei giocatori sul campo. Prese in esame le statistiche dei due fuoriclasse dalla stagione 2013-14 alla 2017-18 restringendole alla sola Liga, secondo lo studio Messi è risultato più determinante di Ronaldo: 1,21 il valore attribuito all’argentino contro lo 0,61 del portoghese.

«Normalmente il valore di un calciatore viene determinato da gol e assist ma il gol è un evento raro considerando una media di 1.600 azioni a partita», ha spiegato Jesse Davis, professore del Dipartimento di Informatica presso la KU Leuven University, «il nostro modello prende in esame ogni azione, passaggi, tiri, dribbling, e ne calcola il valore». Stando allo studio, i valori di Messi e Cr7 sono stati molto simili fino al 2015, quando poi l’argentino ha staccato Cristiano. La spiegazione sta nel fatto che il portoghese entra in meno azioni in una partita, nonostante l’alto valore per azione eseguita. Messi, invece, ha un alto numero di azioni e anche un valore per giocata.

Lionel Messi contrastato da Cristiano Ronaldo nel match del 3 dicembre 2016 tra Barcellona e Real Madrid.

Guardando invece alla scorsa stagione, la Pulce ha collezionato una media Vaep di 1,21 a partita, mentre Cr7 con la maglietta della Juventus ha ottenuto solo 0,61 Vaep. A far registrare prestazioni migliori del portoghese è stato anche il belga Eden Hazard che, nella sua ultima stagione con il Chelsea, ha ottenuto 0,64 stando all’algoritmo.

 

Foto: Getty Images

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