Silent Check

Nations che?

By 10 Giugno 2019

Fermi tutti! Arrestate le rotative, costringete i vostri figli ad assistere alla storia, stappate la miglior bottiglia di vino che avete in cantina: il Portogallo ha vinto la Nations League. Sì, avete capito bene. E non una Nations League qualunque, bensì la prima. Esatto, signori, miei contemporanei, protagonisti, come me, della storia che si compie innanzi ai nostri occhi basiti ed esterrefatti. Siamo testimoni di una delle prime volte più intriganti e solenni della storia del calcio.

Occhei… direi che come anteprima dell’articolo ci siamo, adesso lo avete cliccato e se, dunque, lo state ancora leggendo, starete di certo pensando che io sia scemo. Quindi ora posso rivelarvi la verità. Sono sarcastico. La Nations League, che doveva servire a rendere più stuzzicante la solita e insulsa amichevole, è uno dei flop più grandi di sempre. Quasi come il Silver Gol e gli shootout. Lo sostenne Klopp qualche mese fa e oggi non ci resta che confermarlo. Resta il dato di fatto del Portogallo che, dopo l’Europeo, si laurea ancora campione di qualcosa; più che altro per permettere a Cristiano di rimpolpare un altro po’ lo scarno palmares.

Ma, oltre questo, a cosa serve un trofeo di questa scarsa levatura, in un’epoca di cambiamenti e sperimentazioni? Si sente il bisogno di consegnare davvero un altro trofeo o si vuole solo fare un po’ di rumore inutile? Lega A, Lega B, Lega C e D. Promozioni, retrocessioni, calciatori che vincono la finale non avendo giocato le eliminatorie per polemica contro l’assegnazione del Pallone d’Oro (ufficialmente, il calciatore in questione si voleva concentrare sulle partite del suo club). Wow. E ora, amici telespettatori di tutta Europa, non resta che trattenere il fiato per scoprire chi sarà la nazione vincitrice della prossima Nations League. Appuntamento a tra due anni. Mi raccomando, come ieri, incollati ai televisori, siateci. Perché, io lo so, ne sono certo: c’eravate tutti. Vero?

Leave a Reply