Silent Check

#PioliIn

By 9 Ottobre 2019

L’ambiente è demotivato, la società è latitante nei fatti e negli obiettivi, i calciatori sono fantasmi restii a metterci il cuore e la faccia. Il tifoso del Milan è da comprendere se non prende benissimo le decisioni prese da chi di dovere per il futuro della propria squadra. L’hashtag “PioliOut” è stato, subito, record. Secondo assoluto nelle tendenze di Twitter addirittura prima che l’annuncio del sostituto di Giampaolo fosse ufficiale.

Perché questa premessa? Per dire che sì, è del tutto comprensibile lo scetticismo. Ma un po’ ingiusto. Stefano Pioli non sarà José Mourinho, Pep Guardiola o Carlo Ancelotti, nomi che raccontano la fantasia di ogni appassionato di calcio. Personaggi che solo con il loro cognome ti fanno finire su tutti i giornali e le tivù straniere. Sì, pochi giri di parole: Pioli è un profilo medio, un allenatore dal pedigree simile a quello del partente Giampaolo, nessun trofeo alzato o gloria a manciate sul suo capo cinto d’alloro.

Però, un attimo solo. Al di là della suggestione Spalletti, naufragata per buone uscite e contratti complicati da sciogliere, chi poteva allenare questa squadra, ora come ora? Quale allenatore blasonato, dalla carriera in ascesa, si siederebbe sulla panchina del Diavolo? Parimente: quale big boss a fine carriera scenderebbe nell’inferno confusionario e bollente del Milan, per chiudere un percorso professionale?

Su, siamo seri. I rossoneri in questo momento sono un cantiere aperto di incertezze e nuvole all’orizzonte, un nome come Pioli, allenatore tonico e persona perbene come poche, è l’unico profilo che il Milan può abbracciare. Certo, a patto che non proclami credi astrusi, come “testa alta e giocare” mentre gli occhi gli tremano dalla paura. Altrimenti, come per il maestro Giampaolo, anche Pioli finirà a cantare: “Avanti il prossimo, gli lascia il posto mio”. Povero Diavolo, che pena ci fa.

Marco Marsullo

About Marco Marsullo

Marco Marsullo è nato a Napoli nel 1985. Scrittore per Einaudi. Editorialista calcistico per il Corriere del Mezzogiorno, SportWeek e la Gazzetta dello Sport. Difensore centrale, piedi storti, braccia larghe in marcatura.

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