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Piqué ha passato un brutto quarto d’ora con Keane

By 9 Aprile 2019
Piqué

Tre stagioni condite da grandi successi e da qualche scivolone. Perché l’esperienza di Gerard Piqué con la maglia dei Red Devils non è stata tutta rose e fiori. Il centrale, che è tornato a Old Trafford da avversario per i quarti  di Champions, ha passato un brutto quarto d’ora con Roy Keane. E tutto per colpa di un telefonino. «Lì mi allenavo con uno spogliatoio di leggende come Scholes, van Nistelrooy, Giggs, Keane e van der Saar – ha raccontato – io volevo solo essere invisibile. Pensavo solo a fare il mio lavoro e a passare inosservato».

Un obiettivo che non ha portato a termine soltanto una volta. Prima di uno dei famosi discorsi di Ferguson, infatti, il suo cellulare ha cominciato a squillare nello spogliatoio. Un dettaglio che ha mandato su tutte le furie Roy Keane. «D’un tratto è impazzito – ha ricordato lo spagnolo – è stato impressionante. Mi ha mangiato vivo, ma fu comunque una buona lezione».

Il difensore del Barcellona, poi, ha raccontato anche di un altro suo errore. Quello che gli è costato la fiducia di Sir Alex Ferguson. L’allenatore scozzese è sempre stato un secondo padre per il ragazzo che, a 17 anni, ha lasciato la sua casa per trasferirsi a Manchester. eppure qualcosa è andato storto. Il 24 di novembre del 2007, contro il Bolton, Piqué sbaglia completamente un intervento di testa che consegna ad Anelka il gol dell’1-0. Ferguson non l’ha mai rimproverato per quel errore, ma il giocatore si accorse «da alcuni dettagli che aveva perso fiducia in me. Se non avessi commesso quell’errore mi avrebbero offerto il rinnovo e non sarei tornato al Barcellona».

 

 

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