Silent Check

Salvati Piatek, salvati adesso

By 8 Gennaio 2020

Piatek farebbe bene a cercarsi una nuova squadra, meglio dirlo subito, apertamente, senza giri di parole. Per tre motivi. Il primo si chiama Zlatan Ibrahimovic: con lui nell’attuale rosa offensiva del Milan è davvero complicato che qualsiasi allenatore sano di mente possa preferirgli un altro calciatore. Oltre che per le doti tecniche, proprio per un fattore di opportunità. Diteglielo voi a Ibra, una domenica mattina gelida e nebbiosa a Milanello, che deve andare in panchina (senza neppure le coppe a metà settimana; che poi a dirla tutta  neanche quelle sarebbero state argomento convincente per lo svedese).

Il secondo motivo è Zlatan Ibrahimovic. Piatek ha sbagliato troppi gol, quest’anno. Nella prima parte della stagione, durante la (mini) era Giampaolo, aveva delle attenuanti: quel Milan la palla in area non ce la buttava nemmeno con una catapulta. Poi, con Pioli, il polacco ha fatto vedere qualcosina di meglio; ha lottato di più, probabilmente complice un’entrata tardiva in condizione, ma poi è nuovamente svanito, inghiottito da sé stesso. Ha divorato altri gol facili, appare continuamente avulso dalla manovra, svogliato, lontano dal centro della lotta. Come si fa a non preferirgli uno come Ibra? Che se fa un soffio butta già una porta avversaria? Siamo seri.

Il terzo, e ultimo, motivo per il quale Piatek farebbe bene a cercarsi una nuova squadra è Zlatan Ibrahimovic. Parla la storia, l’amore, i ricordi. Zlatan è uno degli ultimi immortali rossoneri ad aver vinto qualcosa, ha giocato con i più grandi del ciclo ancelottiano (se pur sul tramonto), ed è ancora un top player. Fa più gol, click sui social ed emozioni del polacco, anche solo con un’intervista a fine gara. Zlatan è Zlatan, non avrà mai concorrenza. Il pistolero farebbe bene, per questi tre validissimi motivi, a cercarsi un’altra riserva in cui sparare.

Marco Marsullo

About Marco Marsullo

Marco Marsullo è nato a Napoli nel 1985. Scrittore per Einaudi. Editorialista calcistico per il Corriere del Mezzogiorno, SportWeek e la Gazzetta dello Sport. Difensore centrale, piedi storti, braccia larghe in marcatura.

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