Silent Check

Scenari probabili della nostra Champions

By 30 Agosto 2019

Nel gruppo C, C di “Champions League” e non può essere un caso, l’Atalanta pesca il Manchester City, Shakthar e Dinamo Zagabria. I bergamaschi fanno sei punti su sei contro il City di Guardiola perché Gasperini ha l’attacco più forte d’Europa e il tikitaka di Pep viene annientato dalla Papu dance e Zapata fa sette gol tra andata e ritorno. Battono gli ucraini in casa (casa, poi… San Siro) e pareggiano lì, battono la Dinamo Zagabria in casa e pareggiano lì. Si qualificano come primi.

Nel Gruppo D, D di “Dio per favore non farci perdere di nuovo in finale” e non può essere un caso, la Juventus pesca l’Atletico Madrid, il Bayer Leverkusen e il Lokomotiv Mosca. La squadra di Sarri (assente in panchina perché è andato a comprare le sigarette e non è mai più tornato) vince entrambe le sfide con il Leverkusen. Pareggia l’andata contro i Colchoneros a Torino e poi viene sconfitta nella partita di ritorno al Wanda (Icardi) Metropolitano per mano di Joao Felix. Poi perde entrambe le sfide contro la Lokomotiv Mosca perché la Lokomotiv ha comprato l’altro Joao, quello forte, Joao Mario. La Juve viene eliminata e, come tradizione, l’estate seguente acquista l’uomo che l’ha buttata fuori dalla Champions. La 10 di Dybala finisce sulle spalle del portoghese ex Inter.

Nel Gruppo E, E di “E finalmente non abbiamo preso tutte le squadre più forti del mondo messe insieme” e non può essere un caso, il Napoli pesca il Liverpool, il Salisburgo e il Genk. Gli azzurri vincono tutte le partite del girone, comprese quelle con i Reds, con tutti i gol di James Rodriguez, Icardi e Pepé. Saranno poi squalificati dall’Uefa perché si scoprirà che De Laurentiis ha in realtà travestito Insigne, Mertens e Milik come quei tre per placare l’ira dei tifosi che lo accusavano di non aver cacciato i soldi. ADL travestitore.

Nel Gruppo F, F di “Forse mancava solo il Brasile del ’58 ed eravamo completi” e non può essere un caso, l’Inter pesca il Barcellona, il Borussia Dortmund e lo Slavia Praga. I Conte boys, non più pazzi ma concreti, vincono entrambe le sfide contro il Dortmund e lo Slavia Praga. Perdono in casa contro il Barcellona ma vincono al Camp Nou, e sul fischio finale Mourinho invade il campo correndo, un dito verso il cielo, tra gli innaffiatoi accesi anzitempo. Conte, in conferenza stampa, dirà che i suoi hanno fatto una gran partita ma che non gli è piaciuto lo scatto di José: da lui si aspetta una forma fisica più dirompente nel giro di un paio di settimane.

 

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