Silent Check

Torna a casa Ringhio

By 20 Novembre 2020
Come arriviamo a Napoli – Milan di domenica? Dove eravamo rimasti? Ah sì, a quando Sacchi sfidava Maradona (la famosa spada di Damocle), Van Basten era il nove, Gullit l’altro dieci. Erano gli anni Ottanta, la fine, l’inizio dei Novanta quasi. Il Sud contro il Nord era ancora sinonimo di rivalsa sociale (perché, oggi le cose sono cambiate?). E gli azzurri la voglia matta di contrastare lo strapotere industriale dei rossoneri, dei bianconeri e dei nerazzurri. Oggi i valori si sono capovolti. È il Napoli la squadra che da quasi un decennio si gioca i piani alti della classifica e il Milan boccheggia tra cambi societari e annate grigie. Ma quest’anno la sfida tra i partenopei e i diavoli è per il primo posto. Corsi e ricorsi storici che solo il calcio può regalarci con questa costanza; Gattuso cambia sponda, cuore rossonero ma anima vesuviana, su quella panchina lui ci lascerebbe anche un polmone pur di ottenere i tre punti contro il suo passato, perché odia perdere. Proprio come Ibrahimovic, che è suo amico, ma in campo sarà il totem da abbattere per assicurarsi la vittoria. Napoli contro Milan è mentalità offensiva contro mentalità offensiva, calcio contro calcio, possesso contro possesso. Uno specchio delle brame che rivelerà chi è la prima del reame (Sassuolo permettendo, eh). Finalmente domenica sera al San Paolo (purtroppo ancora deserto) sarà un nuovo derby d’Italia. Quello dello spattacolo.

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