Feed

Voro, il Mister Wolf del Valencia

By 4 Luglio 2020

Storia di Salvador González Marco “Voro”, l’uomo che per la sesta volta in dodici anni è stato nominato tecnico ad interim del Valencia

 

Sono Mr. Wolf, risolvo problemi“. E’ l’iconica frase che Harvey Keitel pronuncia in Pulp Fiction, capolavoro di Tarantino. Un’apparizione di appena dieci minuti, ma cruciale nell’economia della pellicola. Mr. Wolf è un uomo che non deve chiedere nulla e gli viene concesso tutto. Ha portamento, stile e umorismo di un perfetto gentiluomo. Possiede disinvoltura e diplomazia che non sfociano in arroganza o presunzione, prende in mano la situazione e la risolve con impassibilità e autocontrollo. Per tutte queste ragioni Salvador González Marco “Voro” è stato soprannominato “El Señor Lobo”, e i parallelismi sono autentici e molteplici.

Per la sesta volta in dodici anni è stato chiamato a guidare ad interim il Valencia, squadra alla ricerca di identità nella Liga. Il club aveva esonerato lo scorso 11 settembre Marcelino dopo un litigio con il proprietario Peter Lim, affidando la panchina al neofita Celades. L’ex centrocampista di Barça e Real aveva iniziato il suo lavoro col piedi giusto, qualificano (al primo posto) il “murcielago” agli ottavi di finale di Champions in un girone con Ajax e Chelsea. Poi è arrivata la doppia batosta con l’Atalanta, e alla ripresa dell’attività post-Covid il Valencia ha iniziato a inanellare un risultato negativo dopo l’altro, perdendo il treno per l’Europa. Celades è riuscito persino a spaccare lo spogliatoio, litigando furiosamente con Diakhaby e Maxi Gomez, fino al siluramento di lunedì 29 giugno. 

 (Photo by Gonzalo Arroyo Moreno/Getty Images)

Come un protagonista assoluto, che di fatto non lo è, il club si è rivolto ancora una volta a Voro, il suo segretario tecnico, per la sesta volta in pochi anni. “Ho accettato senza esitazione – ha raccontato – e sapete perché? Mi sento parte integrante di questa famiglia. Non mi interessa la carriera da allenatore, altrimenti avrei lavorato altrove già da parecchi anni. A me sta a cuore solo la serenità del Valencia”. Parole che perforano anche lo scetticismo di taluni detrattori, ma che soprattutto diventano un balsamo per il cuore ferito di migliaia di tifosi.

Difficile, con le poche partite a disposizione, che il Valencia riesca a ottenere un biglietto per l’Europa League, ma “El Señor Lobo” è stato chiamato per riportare serenità nell’ambiente, per fare un po’ di pulizia (come nella macchina pulp di Jules e Vincent), e per relazionare alle alte sfere del club ciò che dovrà essere salvato e buttato via in vista della prossima stagione. Voro, 57 anni, 254 partite nel Valencia, e un mondiale (quello del 1994) con le Furie Rosse, è stato un difensore duro, ma rispettoso. Il web trabocca di immagini con la maglietta zuppa di sudore e addirittura di sangue, perché lui in campo dava veramente tutto. Ed è quello che pretende dai suoi giocatori, a costo di utilizzare le maniere forti. 

 (Photo by Alexander Hassenstein/Bongarts/Getty Images)

Il suo matrimonio con la panchina valencianista iniziò il 21 aprile 2008, con l’esonero di Ronald Koeman. Dopo aver guidato la squadra alla conquista della Coppa del Re, non venne confermato per la stagione successiva, rimanendo tuttavia nell’organigramma come delegato di campo. Il 1° dicembre 2015 tornò ad interim sulla panchina dopo le dimissioni di Nuno Espírito Santo. Lo stesso accadde il 20 settembre 2016, dopo l’esonero di Pako Ayestarán. Ritornò di nuovo il 30 dicembre 2016, a seguito delle dimissioni di Cesare Prandelli, con il Valencia diciassettesimo in classifica. L’11 gennaio 2017, dopo una sconfitta in coppa nazionale e un pareggio in campionato, venne confermato fino al termine della stagione, conclusa al dodicesimo posto nella Liga. Il resto è storia dei giorni scorsi. Dopo l’ultima partita stagionale, il 19 luglio al Sanchez Pizjuan contro il Siviglia, Voro si ritirerà in buon ordine, almeno fino all’accidentale esonero del suo successore. Perché “El Señor Lobo” non saprà mai dire di no. Lui è uno che risolve problemi, e piacerebbe davvero tanto a Tarantino. 

Leave a Reply