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L’acquisto di Ronaldo è stato un affare per la Juventus?

By 8 Ottobre 2020

I bianconeri hanno continuato a vincere come prima del suo arrivo, ma l’idea di ripagare ingaggio e cartellino del portoghese con il merchandising si è rivelata poco più di un’illusione

I numeri non fanno il tifo, i numeri raramente mentono. Soprattutto quelli contenuti nei bilanci delle società calcistiche, tutte toccate nel profondo dall’emergenza covid-19. L’ECA, l’Associazione dei Club Europei, ha stimato in 4 miliardi di euro la riduzione dei ricavi nei prossimi due anni per il calcio continentale. Una tegola per tutti, ma specialmente per chi vive al di sopra delle proprie possibilità.

Molte big lo fanno e la Juventus è una di queste, come mostrato dall’ultimo bilancio reso pubblico dalla società bianconera, che ha confermato il trend negativo iniziato nel 2018. Fino a tre anni fa la Juventus era un club molto più frugale. Poi l’operazione Cristiano Ronaldo ha sconvolto tutti gli equilibri dei conti societari, portandoli verso un rosso sempre più profondo. Se le conseguenze della pandemia rappresentano una spina nel fianco innegabile per le finanze della Juventus, la presenza di CR7 è una spada conficcata nel corpo bianconero che ha reso strutturali le perdite d’esercizio.

Foto Alfredo Falcone – LaPresse

Comparando gli ultimi cinque bilanci, la Juventus ha chiuso con un utile di esercizio la stagione 2015-16 (+4.1 milioni di euro) e quella successiva (+42.6 milioni), per poi transitare verso cifre di segno negativo: -19.2 milioni nel 2017-18, -39.9 milioni nel 18-19, -71.4 milioni nel 19-20. La società ha illustrato le conseguenze delle restrizioni imposte dalla gestione dell’emergenza: la chiusura del museo e dei negozi ha provocato una contrazione dei ricavi da merchandising, mentre le partite a porte chiuse e il parziale rimborso degli abbonamenti hanno ridotto le entrate del botteghino.

Anche gli introiti dai diritti tv hanno risentito dello stop. Eppure guardando i dati del primo semestre, con i numeri non ancora colpiti dall’effetto covid-19, la Juventus presentava una perdita di esercizio di -50 milioni, quindi superiore a quella dell’intera stagione 18-19. Nella seconda parte invece l’emorragia è stata parzialmente contenuta grazie al contenimento dei costi, visto che le 4 mensilità alle quali giocatori e staff tecnico hanno rinunciato ha permesso alla società di risparmiare circa 90 milioni di euro. Quindi la perdita di fatturato rispetto alla stagione precedente (48 milioni, -8%) è stata quasi interamente compensata dal contenimento dei costi (44 milioni, -11%).

Foto Massimo Paolone/LaPresse

Il problema della Juventus sono le spese fuori controllo, causato da una rosa troppo costosa. L’operazione spacca-bilancio è stata quella che ha portato Cristiano Ronaldo a Torino. La società ha pagato al Real Madrid una somma forfettaria di 100 milioni, con costi spalmati a bilancio lungo l’intera durata del contratto, ovvero quattro anni. Ciò equivale a 25 milioni l’anno, ai quali si aggiungono i bonus, che possono portare il costo commissione fino a 28 milioni. CR7 guadagna circa 60 milioni di euro lordi all’anno, quindi pesa su ciascun bilancio del club tra gli 85 e gli 88 milioni. Moltiplicando l’importo per gli anni del suo contratto si arriva a una cifra che oscilla tra i 340 e i 352 milioni complessivi.

Non è quindi un caso che, dal momento del suo arrivo, i costi siano esplosi e l’utile si sia trasformato in perdita. Tali cifre fanno suonare piuttosto ingenue le opinioni che vedevano l’arrivo del portoghese ripagato dai ricavi derivanti dall’indotto generato da sponsor e merchandising. Il primo anno di CR7 ha segnato un’impennata dei ricavi pari a 65 milioni (stima Deloitte): 15 di questi sono arrivati dall’Adidas quale bonus per la firma del nuovo contratto decennale, ma si è trattato di un contributo una tantum, mentre il merchandising e il nuovo albergo inaugurato nei pressi dello stadio hanno generato altri 16 milioni di incremento. Ma non va dimenticato che nel 2018 la Uefa ha aumentato i premi per la partecipazione e i piazzamenti in Champions League, entrata quest’ultima che non può certo rientrare nell’effetto Ronaldo. Il cui costo annuo, come visto pari a 85 milioni, si è mangiato tutti i 65 milioni di maggiori entrate. Da qui i quasi 20 milioni di perdite dell’esercizio 2017-18, incrementate in quelli successivi dalla fisiologica diminuzione dell’hype attorno al portoghese e da risultati sportivi che non hanno fatto registrare il salto di qualità atteso – lo Scudetto la Juventus lo vinceva già prima dell’arrivo di Ronaldo, mentre in Champions sono arrivate un’eliminazione ai quarti e una agli ottavi di finale.

LaPresse.

Il ventre molle del bilancio juventino è rappresentato dalla voce di costo Ammortamenti e svalutazioni diritti calciatori, che indica il valore patrimoniale attribuito al parco calciatori. Maggiore è la qualità della rosa, più alta risulta questa cifra. Nel 2015-16 essa ammontava a 67 milioni, per poi crescere progressivamente: 83, 108, 149 (anno dell’acquisto di Matthijs de Ligt per 85 milioni, che ha portato a 195 milioni le spese di investimento in nuovi giocatori), fino ad arrivare ai 175 milioni del 2019-20. Un’esplosione di costi che la Juventus non può reggere se non ricorrendo all’aumento di capitale, come infatti avvenuto nel 2019 con un’iniezione di denaro pari a circa 300 milioni di euro.

Del resto, a livello di fatturato i bianconeri appartengono alla terza fascia d’Europa (sono attualmente decimi in graduatoria), quella che genera entrate tra i 400 e i 500 milioni. Livello Chelsea, Arsenal e Tottenham Hotspur, per inquadrare meglio il contesto. La seconda fascia (Paris Saint Germain, Bayern Monaco, Liverpool e Manchester City) gira attorno ai 600-700 milioni, mentre la prima (Real Madrid, Barcellona, Manchester United) si attesta tra i 700 e gli 850 milioni. Per la Juventus incassi da terza fascia ma spese da prima, visto che la spesa in Ammortamenti e svalutazioni è pressoché equivalente a quella delle merengues (176 a 175) e superiore a quella dei blaugrana (166). Numeri che indicano come la pandemia stia gettando benzina su un fuoco già divampato a causa di altri fattori.

6 Comments

  • Giuseppe ha detto:

    Ronaldo impegna sicuramente moltissimo budget della Juventus (conti conosciuti sin dal giorno della firma) e lo stesso accade ad es. con Messi al Barca (che ha introiti maggiori, ma lo stipendio/premi per Messi sono doppi rispetto a Ronaldo) o Neymar al PSG (e già qui il paragone va riproporzionato rispetto all’appeal mondiale).
    Parlando solo a livello economico c’è da chiedersi, senza Ronaldo:
    – a che cifre avrebbe firmato il rinonvo di contratto Adidas?
    – Allianz avrebbe sponsorizzato lo stadio con un accordo 2023-2030 ad oltre 100mln?
    – la stessa Jeep e gli altri sponsor minori a che cifre stanno rinnovando i contratti? E su queste cifre c’è un impatto del fattore Ronaldo o gli sponsor avrebbero valutato il volano Juventus alla stessa maniera anche senza il portoghese?
    – Quanto è cresciuto l’appeal (=> merchandising) della società nel mondo, e per quanti anni si stima durerà?
    Tutto questo perchè il contratto di Ronaldo scade fra 2 anni, ma le sponsorizzazioni e l’appeal restano più a lungo.
    Solo con un minimo di simulazioni (pur senza avere dati certi) si puo’ valutare l’impatto complessivo ed è ben più complesso.
    Altrimenti si sta trattando l’azienda Ronaldo come i calciatori Higuain o Khedira, e non puo’ essere così.

  • DesmoR ha detto:

    Riassunto per Giuseppe che ama un po’ troppo le supposizioni.

    “I numeri non fanno il tifo, i numeri raramente mentono. Soprattutto quelli contenuti nei bilanci delle società calcistiche.
    A livello di fatturato i bianconeri appartengono alla terza fascia d’Europa quella che genera entrate tra i 400 e i 500 milioni. La seconda fascia gira attorno ai 600-700 milioni, mentre la prima si attesta tra i 700 e gli 850 milioni.
    Per la Juventus, quindi, incassi da terza fascia ma spese da prima.”

    Continua a supporre adesso.

    • Giuseppe ha detto:

      @DesmoR
      Cercavo di argomentare che l’acquisto di Ronaldo, con quelle cifre, era OVVIO che avrebbe portato nei primi X anni a perdite e bilanci negativi. NESSUN dirigente o esperto di economia poteva pensare di ripagare quello stipendio con le magliette vendute in 2 anni. Occorre pero’ chiedersi in quanti anni la quota parte di aumento di fatturato ottenuto grazie a Ronaldo, coprirà le spese sostenute.
      Faccio un esempio semplificativo: Ronaldo costa intorno ai 350mln in 4 anni. Se pero’ grazie a questo investimento, firmo un contratto di 10mln/anno per 10 anni, significa che 100mln di quell’investimento li recupererò nel tempo (quindi il calciatore di per sè, mi è costato 250mln. Nei 10 anni sarò comunque in perdita evidente ma la perdita va vista in questo lasso temporale, non si possono guardare i primi 2 anni, dove ho messo a bilancio il 50% dell’esborso ma solo il 20% dell’incasso).

      Chiarito questo, i conti della società Juventus, sono sicuramente messi MALE, ma dipendono anche da molti altri fattori (ad esempio l’ultimo rinnovo di Khedira appare come un errore, economicamente forse anche l’affair Higuain).
      D’altronde anche il Barca con Messi ha lo stesso problema (incassi da prima fascia, ma spese enormi anche per questa fascia). Sul PDG/Neymar il discorso è ancora più complesso.

      Tutto questo senza contare l’obiettivo sportivo cui la società mira (immaginiamo la CL, per ora comunque fallito): obiettivo per il quale la società potrebbe anche aver deliberatamente deciso di “buttare” X milioni.

      • Giuseppe ha detto:

        Esempio2: se senza Ronaldo, la juve non sarebbe riuscita a vendere i naming-rights dello stadio significa che l’investimento di Ronaldo (350mln in 4 anni) mi permetterà di guadagnare 100 mln in 7 anni. Se, oltre a questi, Adidas mi aumenta la sponsorizzazione portandola da 23 ad oltre 51mln/anno per 8 anni significa che gli investimenti (Ronaldo ma non solo) hanno portato ad un aumento di incasso pari a (51-23)*8=228 milioni (ma in 8 anni non nei primi 2). E lo stesso vale per Jeep, Cygames, etc…

  • Mirko ha detto:

    Concordo Giuseppe con i tuoi ragionamenti, ma nel lungo periodo non puoi pensare che al termine del contratto di Ronaldo la Juve potrá accontentarsi di lasciare uno slot vuoto.
    Dovrà comunque pensare di investire su un calciatore che possa garantire in ogni caso il numero di reti o comunque il carisma che al momento, anche se non con i risultati sportivi sperati (champions) , Ronaldo porta. E questo corrisponderà ad un ulteriore grande investimento a meno che non si ha la fortuna di trovare un “ Messi” nella cantera bianconera, cosa al momento non ipotizzabile.
    Purtroppo per concludere grandi investimenti come questi o portano vittorie nel breve periodo o altrimenti risulta un buco nel bilancio.

    • Giuseppe ha detto:

      Sul buco nel bilancio nel breve, è vero, lo si sapeva e sarebbe successo indipendentemente dai risultati sportivi (ovvero, vincendo la Champions League ovviamente avresti avuto più ricavi e meno debito ma parliamo comunque di fatturato non-strutturato essendo legato a fattori stagionali. Potevi sperare in una vittoria, ma dubito che qualcuno avesse stimato 4 champions in 4 anni di Ronaldo)
      Sul futuro grande investimento dipende da molti fattori: a parte il coniglio della cantera, puoi trovare l’occasionissima alla Halland-Borussia, puoi puntare su un profilo giovane ma costoso (in stile operazione DeLigt, prezzo alto ma spalmabile in molte stagioni e con stipendio congruo), puoi trovare gente con esperienza per tamponare 1-2 anni accettando uno stipendio alto (stile Suarez-Atletico, o Dzeko o Depay 2021) o puoi fare il grande investimento che citavi (stile Higuain-Juve) SE te lo puoi permettere.
      Il caso ecnomicamente-peggiore è ovviamente quest’ultimo, ma anche questo tipo di operazione non sarà mai paragonabile (come costi) a quella di un Ronaldo-Messi-Neymar.
      Saluti.

      PS: mi fa piacere che, forse stimolato da questo dibattito, l’autore abbia scelto di fare un articolo sulla situazione Barcellona-Messi che citavo. Il caso Neymar è diverso solo a causa della nebulosità nei conti degli sceicchi..

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